Angels calling – Sabaton

Angels calling (La chiamata degli angeli) è la traccia numero sei del terzo album dei Sabaton, Attero Dominatus, pubblicato il 28 luglio del 2006. Il brano  parla della prima guerra mondiale.

Formazione Sabaton (2006)

  • Joakim Brodén – voce
  • Rickard Sundén – chitarra
  • Oskar Montelius – chitarra
  • Pär Sundström – basso
  • Daniel Mullback – batteria
  • Daniel Mÿhr – tastiere

Traduzione Angels calling – Sabaton

Testo tradotto di Angels calling (Brodén) dei Sabaton [Black Lodge Records]

Angels calling

Sent to kill,
to watch no man’s land
Snipers are moving unseen
Fight for land,
to lose it again
Shrapnel is filling the air

Hell on earth,
the trenches mean death,
better keep your head down low
Charge their lines,
the ultimate test
it’s a synchronized sacrifice

Get the wounded after dark
Left alone in no man’s land
Maddening chaos at the front

Dream of heaven
Angels are calling your name

Shells and guns, a rifle and scope
Bullets are wearing your name
Losing track of time and of space
Midnight at sanity’s edge

Losing friends to artillery shells,
at the break of dawn
Break their will,
as yours has been broken,
they’re here alone,
dream of home

Charge at dawn
to gain a yard
Scout at night
to guard their lines
Leave your life
in fortunes hand

When the bullet hits it’s mark
Know your time in hell has been served
You won’t return to home

La chiamata degli angeli

Inviato ad uccidere,
ad osservare la terra di nessuno
i cecchini si muovono senza essere visti
Combatti per una terra
per poi perderla di nuovo
Proiettili d’artiglieria riempiono l’aria

L’inferno sulla terra
Le trincee significano morte
meglio tenere la testa bassa
carica le loro linee
l’ultima prova
è un sacrificio sincronizzato

Prendere i feriti dopo il buio
lasciati nella terra di nessuno
Caos esasperante al fronte

Sogni di paradiso
Gli angeli stanno chiamando il tuo nome

Cartucce e pistoli, un fucile e un mirino
I proiettili hanno il tuo nome
Perdere la cognizione del tempo e dello spazio
Mezzanotte ai limiti della pazzia

Perdendo amici per i bombardamenti
al sorgere del sole
Spezzare la loro volontà
mentre la tua lo è già stata
sono qui da soli
sognando casa

Caricare all’alba
per guadagnare qualche metro
In ricognizione la notte
per osservare le loro linee
Lascia la tua vita
in mani fortunate

Quando il proiettili colpisce il bersaglio
Sai che è arrivato il tempo di andare all’inferno
Non ritornerai mai a casa

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