Are you dead yet? – Children of Bodom

Are you dead yet? (Sei ancora morto?) è la traccia numero due e quella che dà il nome al quinto album dei Children of Bodom, pubblicato il 19 settembre del 2005.

Formazione Children of Bodom (2005)

  • Alexi Laiho – chitarra, voce
  • Roope Latvala – chitarra
  • Hennka T. Blacksmith – basso
  • Jaska W. Raatikainen – batteria
  • Janne Wirman – tastiera

Traduzione Are you dead yet? – Children of Bodom

Testo tradotto di Are you dead yet? (Laiho) dei Children of Bodom [Spinefarm]

Are you dead yet?

Don’t hear, don’t deem.
Drown in before you dive.
Don’t care, commit
to your self destruction drive.
I kiss the ground with love
beyond forever
Flip off the sky with bleeding fingers
till I die

Enemy, take a one good look at me.
Eradicate what you’ll always be
Your tainted flesh,
polluted soul through a mirror
I behold.
Throw a punch,
shards bleed on the floor
Tearing me apart but
I don’t care anymore.
Should I regret
or ask myself
Are you dead yet?

Wake up, don’t cry.
Regenerate to deny the truth,
The fiction you live in blindfold your eyes.
Disclosure, self loathing.
This time you’ve gone too far.
Or could it be, my nemesis
that you are me?

Enemy, take a one good look at me.
Eradicate what you’ll always be
Your tainted flesh,
polluted soul through a mirror
I behold.
Throw a punch,
shards bleed on the floor
Tearing me apart but
I don’t care anymore.
Should I regret
or ask myself
Are you dead yet?

Sei ancora morto?

Non sentire, non pensare.
Affoga prima di immergerti.
Non preoccuparti, porta a termine
l’iniziativa della tua auto-distruzione.
Bacio il suolo con amore
per sempre ed oltre
Indico il cielo con le dita sanguinanti
fino alla morte

Nemico, dammi una buona occhiata
Estirpa ciò che sarai sempre
la tua carne contaminata,
anima inquinata attraverso uno specchio
che contemplo.
Tira un pugno,
frammenti sanguinanti sul pavimento
Mi stanno lacerando ma
non mi preoccupo più
potrei dispiacermi
o chiedere a me stesso
Sei ancora morto?

Svegliati, non piangere
Rigenerato per negare la verità
La finzione in cui vivi ti rende cieco
Rivelazione, disprezzo di sé.
Questa volta sei andato troppo lontano
o potrebbe essere, mia nemesi
che tu sei me?

Nemico, dammi una buona occhiata
Estirpa ciò che sarai sempre
la tua carne contaminata,
anima inquinata attraverso uno specchio
che contemplo.
Tira un pugno,
frammenti sanguinanti sul pavimento
Mi stanno lacerando ma
non mi preoccupo più
potrei dispiacermi
o chiedere a me stesso
Sei ancora morto?

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