Artifacts of the black rain – In Flames

Artifacts of the black rain (Artefatti della pioggia tenebrosa) è la traccia numero tre del secondo album in studio degli In Flames, The Jester Race, pubblicato il 20 febbraio del 1996.

Formazione In Flames (1996)

  • Anders Fridén – voce
  • Glenn Ljungström – chitarra
  • Jesper Strömblad – chitarra
  • Johan Larsson – basso
  • Björn Gelotte – batteria
  • Kaspar Dahlkvist – tastiere

Traduzione Artifacts of the black rain – In Flames

Testo tradotto di Artifacts of the black rain (Gelotte, Strömblad) degli In Flames [Nuclear Blast]

Artifacts of the black rain

Stood there leaning
to the city moon,
Casting silhouettes tall
to grip her white rooms
The black-clad voyeur
in his black-clad masque
In the serpentine sun
of tragedy basked

Stood there cursing
at the soul-dead mass
With their fabled illusions,
the vain dreams that passed
Splinters of a life rushing
by in the whirl
Alone, silent warrior
in a fantasy world

He cried for night,
but night could not come
So, swept in the shroud of misanthropia,
he went away

And fed the empty galleries
With the artifacts of the black rain
Sunken into the shadows
with a dry, sardonic smile

He made the footprints,
a part of his heart
To rouse a sacred confrontation

Stood there carving
on the monument to lies
Digging of the Earth,
making friends with the soil
As the all-mother rises
and bares her bleeding thighs
He disappears into her cold, icy womb

Artefatti della pioggia tenebrosa

Ivi ergeva appoggiata
alla città lunare,
Cacciando alte sagome per avere
sotto controllo le sue candide stanze
Il voyeur vestito di nero
nella sua tetra maschera
Nel serpentino sole
della tragedia si crogiolò

Ivi si ergeva maledicendo
la folla di anime morte
Con le sue fittizie illusioni,
i vanesi sogni che approvarono
Schegge di un’esistenza frettolosa
generate dal turbinio
solo, guerriero silente
in un mondo di fantasia

Pianse per una notte,
ma la notte non poteva sopraggiungere
così, corse nel velo della misantropia,
se ne andò

E nutrì le deserte gallerie
Con gli artefatti della pioggia tenebrosa
Sommerso nelle ombre
con un sorriso sardonico e riarso

Lasciò delle orme di piedi,
frammento del suo cuore
Per destare un sacro conflitto

Ivi si ergeva intagliando
sul monumento dedicato alle bugie
Sterro della Terra,
facendosi compagni con il terreno
Come la madre di tutti risorge
e spoglia le cosce sanguinanti
Lui svanisce nel suo rigido, apatico ventre

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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