Assassin of the light – Candlemass

Assassin of the light (Assassino della luce) è la traccia numero tre dell’ottavo album omonimo dei Candlemass, pubblicato il 3 maggio del 2005.

Formazione Candlemass (2005)

  • Messiah Marcolin – voce
  • Mats Mappe Björkman – chitarra
  • Lars Johansson – chitarra
  • Leif Edling – basso
  • Jan Lindh – batteria

Traduzione Assassin of the light – Slayer

Testo tradotto di Assassin of the light (Edling) dei Candlemass [Nuclear Blast]

Assassin of the light

Mask of shadow’s sole,
liebst the night he owns
The grace of the beast,
the solace of the sleet
A sea of colder rain,
gives him life again
To hunt mortality,
precious pearls of grief

Murder draped in dusk,
the thief’s not one of us
Came here with the shrouds,
sweet talks, charms and bows
Feeds on your sorrow,
drawn to the horror

Welcome… Assassin of light
How did you know, I didn’t know
Save me, prince of the night
You kill and go, you steal the show
Blackout
Lights out

Out of blue thin air
He is in my lair
Say that I’m the one
Provides me with a gun
Soft like the willow
Leaves no trace
Hands me a pillow
Over my face

I’m excited so,
the secret guest just showed
Felt that I was sad,
the little wish I had
He stood behind the door,
the hands of evermore
Lord of the weeping shadow,
helped me see green meadows

Assassino della luce

Ha una maschera di ombre,
ama la sua notte
La bellezza della bestia,
il conforto del nevischio
Un mare di fredda pioggia,
gli ridà la vita
Lui inizierà a cacciare la mortalità,
le preziose perle del dolore

Un omicidio perpetrato nell’oscurità,
il ladro non è uno di noi
Lui è venuto qua insieme ai veli,
parla dolcemente, è carino ed educato
Lui si nutre del tuo dolore,
ti porta nell’orrore

Benvenuto… Assassino della luce
Come facevi a saperlo? Io non lo sapevo
Salvami, principe della notte
Tu uccidi e te ne vai, rubi lo spettacolo
Blackout
Che le luci si spengano

Esce dall’azzurra aria rarefatta
Lui è nel mio nascondiglio
Dice che io sono il prescelto
Mi dà un’arma
È soffice come la lana
Non lascia traccia
Mi sbatte un cuscino
In faccia

Sono così eccitato,
l’ospite segreto si è appena mostrato
Mi sono sentito triste,
ma un pò lo volevo
Lui era dietro la porta,
le sue mani erano eterne
È il Signore dell’ombra piangente,
mi ha aiutato a vedere i prati verdi

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