Astral romance – Nightwish

Astral romance (Romanticismo astrale) è la traccia numero quattro dell’album d’esordio dei Nightwish, Angel Fall First, pubblicato il primo novembre del 1997.

Formazione Nightwish (1997)

  • Tarja Turunen – voce
  • Erno “Emppu” Vuorinen – chitarra, basso
  • Jukka Nevalainen – batteria
  • Tuomas Holopainen – tastiere, voce

Traduzione Astral romance – Nightwish

Testo tradotto di Astral romance (Holopainen) dei Nightwish [Spinefarm]

Astral romance

A nocturnal concerto
candlelight whispers me where to go
Hymn of gathering stars as my guide
whilst I wander on this path of the night

Embroidery of the stars
undress my feelings for this earth
Send me your salva to heal my scars
and let this nakedness be my birth

Macrocosm poured its powers on me
And the hopes of this world
I now must leave
The nightwish I sent you centuries ago
has been heard by those
who dwelled in a woe

The distance of our bridal bed
Await for me to be dead
Dust of the galaxies take my hand
Lead me to my beloved’s land

Departed by the guillotine of death
I received a letter from the depth
The dream of my lover it carried inside

Caressed by the sharpest knife
I asked you to be my wife
Rays of the setting sun
were my tears wept
upon promises undone

Come to me
Make me believe
to you and your love again

Above the universe
Beneath the Great Eye
I shall desire you forevermore

Romanticismo astrale

Un concerto notturno
La luce delle candele mi sussurra dove andare
L’inno di un’adunanza di stelle mi guida
Mentre vago su questo sentiero della notte

Ricamo delle stelle
Spoglia i miei sentimenti per questa terra
Mandami il tuo unguento per lenire le mie cicatrici
E lascia che questa nudità sia la mia nascita

Il macrocosmo versa il suo potere su di me
E le speranze di questo mondo
che io devo ora lasciare
Il desiderio della notte che ti inviai secoli fa
È stato udito da quelli
che hanno dimorato nel dolore

La distanza del nostro letto matrimoniale
Aspetta che io sia morto
La polvere delle galassie prende la mia mano
Mi conduce alla mia amata terra

Giustiziato dalla ghigliottina della morte
Ho ricevuto una lettera dal profondo
Si portava dentro il sogno della mia amante

Accarezzato dal più affilato coltello
Ti ho chiesto di essere mia moglie
Raggi del sole al tramonto
Furono le mie lacrime versate
su promesse non mantenute

Vieni da me
Fammi credere
Ancora in te e nel tuo amore

Al di sopra dell’universo
Sotto il Grande Occhio
Ti desidererò per sempre

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