Blackjack guillotine – Savatage

Blackjack guillotine (La ghigliottina blackjack) è la traccia numero sei dell’undicesimo album in studio dei Savatage, The Wake of Magellan, pubblicato il 15 settembre del 1997.

Formazione Savatage (1997)

  • Zachary Stevens – voce
  • Al Pitrelli – chitarra
  • Chris Caffery – chitarra
  • Johnny Lee Middleton – basso
  • Jeff Plate – batteria
  • Jon Oliva – tastiere

Traduzione Blackjack guillotine – Savatage

Testo tradotto di Blackjack guillotine (Oliva, O’Neill, Caffery) dei Savatage [Atlantic]

Blackjack guillotine

Blackjack guillotine
Razor sharp
Always clean
Gotta lie
Very wide
Once inside she knows what to do
She knows what to do

Skin tight
China white
Just another neon life
In the vein
Leaves a stain
All the time you know that it’s true
You know that its true

So tell me what you had in store
It doesn’t matter anymore
It never did, it never will
But I’ll be out there waiting still

You’re moving fast but leaving tracks
A compromise to your attacks
There comes a time you want to take it back
Back
Back
Back
But can’t think of nothing I
Can’t think of nothing I
Can’t think of nothing I
Lack

Junkie
Credit card
Gotta vein
Goes for yards
Hypnotised
You decide
Every neuron’s changing its view
Changing its view

Gentlemen
Summarize
Every lie
Well disguised
Don’t forget
Neuron death
In the mind awaiting its cue
Awaiting its cue

And so we found it very mod
The worshiping of lesser gods
And lie they do
For lie they must
For they know it’s the lie we trust

And so we’re out there laying tracks
Wherever there’s a vein to pack
There comes a time you want to take it back
Back
Back
Back
Back

But I can’t think of nothing
I can’t think of nothing
I can’t think of nothing
I lack

La ghigliottina blackjack

La ghigliottina del blackjack
È affilata come un rasoio
È sempre pulita
Deve mentire
Spudoratamente
Una volta entrata, sa che cosa deve fare
Sa che cosa deve fare

Ha una pelle secca
E bianca
La sua è una vita al neon
Ha una macchia
Nelle vene
E sai sempre che è vero
Sai che è vero

Allora dimmi cos’avevi in serbo per me
Anche se non importa più
Non è mai importato è mai importerà
Ma io sarò comunque là fuori ad aspettarti

Ti stai muovendo velocemente lasciando impronte
È un compromesso per attaccare
Arriva un momento in cui lo rivuoi indietro
Indietro
Indietro
Indietro
Ma non riesco a pensare a niente
Non riesco a pensare a niente
Non riesco a pensare a niente
Non ce la faccio

Sono un drogato
Ho una carta di credito
Devo farmi in vena
E correre per miglia e miglia
Eri ipnotizzato
Decidi tu per me
Ogni neurone sta cambiando le sue vedute
Sta cambiando le sue vedute

Signori,
Riassumete
Ogni bugia
Ben nascosta
Non dimenticate
La morte dei miei neuroni
La mente sta aspettando il segnale d’inizio
Sta aspettando il segnale d’inizio”

Abbiamo trovato molto alla moda
Venerare questi Dei minori
Ed essi mentono
Perché devono mentire
Perché sanno che crediamo solo alle bugie

E quindi siamo là fuori, lasciando impronte
Ogni volta che c’è una vena che viene bucata
Arriva un momento in cui lo rivuoi indietro
Indietro
Indietro
Indietro
Indietro

Ma non riesco a pensare a niente
Non riesco a pensare a niente
Non riesco a pensare a niente
Non ce la faccio

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