Caleb – Sonata Arctica

Caleb è la traccia numero sei del quinto album dei Sonata Arctica, Unia , pubblicato il 25 maggio del 2007.

Formazione Sonata Arctica (2007)

  • Tony Kakko – voce
  • Jani Liimatainen – chitarra
  • Marko Paasikoski – basso
  • Tommy Portimo – batteria
  • Henrik Klingenberg – tastiere

Traduzione Caleb – Sonata Arctica

Testo tradotto di Caleb (Kakko) dei Sonata Arctica [Nuclear Blast]

Caleb

There is a man in this world,
who has never smiled
You may know his tragedy,
the later years, by heart
In the beginning, there was a mother,
a father, and a child
A troubled little silent boy,
whose life they worked to destroy
Known to us from this day on
By his father, Caleb.

His mother came up with such a clever way
to save the day
with a little white lie.
He thinks he missed the point back
then, but now he’s grown
to understand it, in a way.

“Father said “I’m sorry”
only once, as I remember”
“The words were not meant to hurt,
only destroy you, my stupid son…”
One person can make
a difference, sometimes…
Just turn his head when the kid is still
and has a weak neck.

Smiled at his funeral,
“happy you’re dead.”

All his solutions, it seemed,
were only problems in disguise
Glueing on his drinkin’ face,
got ready to erase another day…

Mother was yet confident,
although they had it tight, taught her son
At the end of every tunnel’s a little light.
It wasn’t a lie, it was her hope,
that everything would be fine one day
“He can fulfill his every dream,
I’m happy as long as he’s not.”

“I hate it and fear can’t face it
the child is not right,  
he’s my greatest shame

Go out, create thunder,
and stand right under
That old apple tree
Where dead snakes
let him feed on those

Lost hopes,
all those kind words could
hurt him even more, now
Somehow, lost one more way back home

Out on the lake, he rows towards a monster
he should’ve been running away from, years ago.
The past had made him blind to the way
he’d turned the pain into a way of life.

Followed his father, tucked him in,
Caleb knows the trade.
He’s the portrait of a man
his mother drew to hate forever.
She was a beast, a deadly saint,
wrong in many ways
Wanted to keep up the charade,
until the end waltzing together

Over the hills, under the sea,
Fighting the will, whole Universe
Why does a man driving a hearse
Live in fear, Gift and a Curse

Taking ‘em out, taking ‘em all,
Shooting the wall, over and out
When nothing moves, all’s well,
A decision he can find
a way to live with

…and dried up flowers are so beautiful.
And it applies to all things
living, and dead.
For that I serve my time…
in my suite in Hell.

“Now I ring the bell to tell the world,
I’m ready when they bring out the soon
to be dead against the wall …”

This necessary evil has no heart
Flowers and people he will now enlace
A price he must pay serving
a cold …whatevergod.

Caleb

Cè un uomo a questo mondo
che non ha mai sorriso
Forse potresti conoscere la sua tragedia,
gli ultimi anni, a memoria
All’inizio c’era una madre,
un padre ed un figlio
Un piccolo problematico ragazzino silenzioso
la cui vita erano destinati a distruggere
Da noi conosciuto, da questo giorno in avanti
Da suo padre, Caleb

Sua madre trovò un modo così furbo
per risolvere la situazione
con una piccola bugia innocente.
Luio pensa di non essersene reso conto
all’epoca, ma ora è arrivato a
capirlo, in qualche modo.

“Mio padre” , ha detto, “mi spiace” solo
una volta, da quello che mi ricordo
“Le parole non erano destinate a ferirti,
solo a distruggerti, mio stupido figlio…”
una sola persona può fare
la differenza, qualche volta…
Girategli la testa quando il bambino è fermo
ed ha il collo debole.

Sorrise al suo funerale,
“Sono felice tu sia morto.”

Tutte le sue soluzioni, sembrava,
erano solo problemi travestiti
Incollati alla sua faccia da alcolizzato,
pronto a cancellare un nuovo giorno…

La madre era ancora fiduciosa,
anche se era difficile, insegnò al figlio,
che alla fine di ogni galleria c’è una piccola luce.
Non era una bugia, era la sua speranza,
che tutto sarebbe andato bene un giorno
“Può realizzare ogni suo sogno,
sono contenta fin quando lui non lo farà.”

“Lo odio e temo di non poterlo affrontare
il bambino non va bene,
è la mia più grande vergogna”

Esci, crea il fulmine,
e resta sotto
a quel vecchio albero di mele
Dove i serpenti morti
lasciano che lui si cibi di queste

Speranze perdute
tutte quelle parole dolci potevano
ferirlo ancora di più, ora
in qualche modo, era persa un’altra via del ritorno

Fuori sul lago, lui rema verso un mostro
da cui avrebbe dovuto fuggire, anni fa.
Il passato lo ha reso cieco al modo in cui
ha trasformato il dolore in un modo di vivere.

Ha seguito il padre, lo ha divorato,
Caleb conosce il commercio.
È il ritratto di un uomo
che sua madre è giunta ad odiare per sempre.
Era una bestia, una santa letale,
sbagliata per molti versi
Voleva continuare la farsa,
fino all’ultimo valzer assieme

Oltre le colline, sotto il mare,
Combattendo la volontà, l’intero Universo
Perché un uomo che guida un carro funebre
Vive nella paura, dono e una maledizione

Portateli fuori, portateli tutti,
sparando al muro, oltre e fuori
quando nulla si muove, tutto va bene,
una decisione con cui può trovare
il modo di conviverci

…e i fiori secchi sono così belli.
E si applica a tutte le cose
viventi, e morte.
Per quello servo il mio tempo…
nella mia stanza all’Inferno.

“Ora suono la campana per dire al mondo,
che sono pronto quando porteranno fuori il
condannato contro il muro…”

Questa crudeltà necessaria non ha cuore
Fiori e persone ora lui legherà assieme
Un prezzo che deve pagare per servire
un freddo …Dio qualsiasi

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