Carry the blessed home – Blind Guardian

Carry the blessed home (Trasporta la casa benedetta) è la traccia numero cinque dell’ottavo album dei Blind Guardian, A Twist in the Myth, pubblicato il primo settembre del 2006. Il testo è ispirato dai raccondi di Stephen King della serie La torre nera.

Formazione Blind Guardian (2006)

  • Hansi Kürsch – voce
  • André Olbrich – chitarra
  • Marcus Siepen – chitarra
  • Frederik Ehmke – batteria

Traduzione Carry the blessed home – Blind Guardian

Testo tradotto di Carry the blessed home (Olbrich, Kürsch) dei Blind Guardian [Nuclear Blast]

Carry the blessed home

Pale faced, the innocent
Will drown in blood
Hurt and withdrawn
Don’t dare to steal my grief
In this haze of green and gold
He’s gone

Blind my eyes
And I still
Can see through the mist
To the very end
There I’ll face
What I fear the most
Blind my eyes
But it all doesn’t matter
Right now

I would bury my dead
And keep on
‘Til the end
I won’t give up
I won’t give up
I’ll turn
To the “red fields of none”
There’s a grave
There’s a rose

Drift away
I can hear me say
Soon you all shall be free
Carry the blessed home
No one’s left here but me
And I’ll sing out your name

You call me insane, I know
I’ve open my heart
And my soul to you son
So pale turns the innocence
And all I feel is pain
Suddenly I understand
He’s gone

Blind my eyes
And I still
Can see through the mist
To the very end
There I’ll face
What I fear the most
Blind my eyes
But it all doesn’t matter
Right now

Carry the blessed home
No one’s left here but me
And I’ll sing out your name

Driven insane?
No
What I feared the most
I have faced, and that’s truth
The grey faced is not innocent
Though I cry in dismay
I will follow decay
I’ll move on
Is there anyone here
Who knows
How it feels to be wrong?

Blind my eyes
And I still
Can see through the mist
To the very end
There I’ll face
What I fear the most
Blind my eyes
But it all doesn’t matter
Right now

Matter right now
Matter right now

Trasporta la casa benedetta

L’innocente con la pallida faccia
affogherà nel sangue
Ferito e ritirato
non osare rubare il mio dolore
in questa foschia di verde e oro
Lui è andato

Acceca i miei occhi
e ancora
posso vedere attraverso la nebbia
fino alla fine
lì affronterò
ciò che più temo
Acceca i miei occhi
ma ciò non mi interessa
proprio ora

Seppellirò il mio morto
e continuerò
sino alla fine
Non mi arrenderò
Non mi arrenderò
mi girerò verso
il “campo rosso di nessuno”
C’è una tomba
C’è una rosa

Lontanissimo
Posso sentirmi dire
presto tutti voi sarete liberi
Trasporta la casa benedetta
nessuno è rimasto qui tranne me
ed io canterò il tuo nome

Tu mi chiami pazzo, lo so
Io ho aperto il mio cuore
e la mia anima a te figlio
cosi pallido diventa l’innocente
è tutto ciò che provo è dolore
improvvisamente capisco
Lui è andato

Acceca i miei occhi
e ancora
posso vedere attraverso la nebbia
fino alla fine
lì affronterò
ciò che più temo
Acceca i miei occhi
ma ciò non mi interessa
proprio ora

Trasporta la casa benedetta
nessuno è rimasto qui a parte me
ed io canterò il tuo nome

Sono diventato folle?
No
Ciò che di più temo
l’ho affrontato e quella è la verità
La faccia grigia non è innocente
sebbene io gridi con sgomento
io voglio seguire la decadenza
Andrò avanti
c’è qualcuno li
che conosco
Come ci si sente ad essere in errore?

Acceca i miei occhi
e ancora
posso vedere attraverso la nebbia
fino alla fine
lì affronterò
ciò che più temo
Acceca i miei occhi
ma ciò non mi interessa
proprio ora

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