Commissar – Savatage

Commissar (Commissario) è la traccia numero tre del dodicesimo album dei Savatage, Poets and Madmen, pubblicato il 3 aprile del 2001. Un commissario è un ufficiale incaricato da un partito politico di supervisionare un’unità militare.

Formazione Savatage (2001)

  • Jon Oliva – voce, tastiere
  • Chris Caffery – chitarra
  • Johnny Lee Middleton – basso
  • Jeff Plate – batteria

Traduzione Commissar – Savatage

Testo tradotto di Commissar (Caffery, Oliva, O’Neill) dei Savatage [SPV]

Commissar

Do you see commissar
The night is darker
Do you think commissar
Their dreams are starker
Do you hear commissar
The night is breathing
Could it be commissar
We should be leaving
Now before the curtain
Does comes crashing down

Do you hear commissar
The night is silent
Do you think commissar
It is defiance
Do you see commissar
The mob has faces
Could it be commissar
The dark embraces
All as darkness will
And in that dark we’ll drown

Cities, towns
We’ve torn them down
And all we’ve found
Are relics in a cemetery

But never fear
I will stay near
And to the dark
I will be your emissary

Knights on horseback
Bishops pacing
All are losing ground

The pawn is now a queen
He’s moved across the board unseen
The move is down

I believe
That we’ve intrigued for far too long
But now I think the plot has ended

A quick retreat
Into the street
Admit defeat
And hope our moves will be defended

Across their throats
The blade does wander
They die without a sound

Who’d have thought
we’d meet
As bones beneath the dragons feet
The wall is down

Commissario

Vede Commissario
La notte è più buia
Pensa Commissario
Che i loro sogni siano più forti
Sente Commissario
La notte respira
Forse Commissario
Dovremmo andarcene
Prima che il sipario
Si schianti su di noi

Sente Commissario
La notte è silenziosa
Pensa Commissario
Che sia una sfida
Vede Commissario
La Mafia ha delle facce
Forse Commissario
Le tenebre avvolgono
Tutto nel loro buio
E in quell’oscurità affogheremo

Città e paesi
Li abbiamo distrutti
E tutto ciò che abbiamo trovato
Sono relitti in un cimitero

Ma non avere paura
Io resto qui
E nelle tenebre
sarò la tua spia

Cavalieri sui loro destrieri
Arcivescovi solenni
Hanno tutti perso terreno

Il Pedone è diventato una Regina
Si  è mosso inosservato sulla scacchiera
Ed è a scacco matto

Credo che
Abbiamo tramato inganni troppo a lungo
Ma ormai l’intrigo è terminato

Una ritirata rapida
Nella strada
Ammettiamo la sconfitta
E speriamo di poter difendere le nostre mosse

Sulle loro gole
Solcate dalle lame
Muoiono senza fare rumore

E chi avrebbe mai pensato
Che ci saremmo incontrati
come ossa sotto i denti del drago
Il muro è crollato

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