Control – The Black Dahlia Murder

Control (Controllo) è la traccia numero sei del sesto album dei The Black Dahlia Murder, Everblack, pubblicato l’11 giugno del 2013. Il testo fa riferimento alle cronache riguardanti il cosiddetto “Cannibale di Milwaukee”, al secolo Jeffrey Dahmer. Dahmer nell’arco di dodic’anni compì 17 delitti, tutti a sfondo sessuale. Infatti, grazie all’alcool e alla droga, l’assassino adescava ragazzi giovani dai gay bar e la maggior parte li portava nel suo appartamento numero 213, 924 North 25th Street. Una volta drogati, uccideva e smembrava le vittime, per poi avere rapporti sessuali con i loro resti. Certe volta divorava parzialmente i cadaveri e li conservava. Nel 1991 venne arrestato e condannato all’ergastolo a vita. Morì precocemente due anni più tardi, assassinato da un detenuto, tale Christopher Scarver, che soffriva di crisi schizofreniche.

Formazione The Black Dahlia Murder (2013)

  • Trevor Strnad – voce
  • Ryan Knight – chitarra
  • Brian Eschbach – chitarra
  • Max Lavelle – basso
  • Alan Cassidy – batteria

Traduzione Control – The Black Dahlia Murder

Testo tradotto di Control (Strnad) dei The Black Dahlia Murder [Metal Blade]

Control

My struggle for complete control
has transcended the boundaries
of what man has known
I’d die sooner than be alone
Welcome to my nightmare
Feel free to make yourself at home

A world of prurience
Salaciously I experiment
driven by fear of abandonment
to lobotomize a dead stare in their eyes

No return from 213
Within these walls
I own your soul
Surrender now
Succumb to me

Suspended in vegetative throes
Animated fuckdolls
Warm bodies with holes
All pleasures of flesh I now own
Their past is forgotten
eroded from the frontal lobe

Kingdom of arrogance
Hideously I am collecting them one by one

No return from 213
Within these walls
I own your soul
Surrender now
Succumb to me

My struggle for complete control
has transcended the boundaries
of what man has known
I’d die sooner than be alone
Welcome to my nightmare

No return from 213
Within these walls
I own your soul
Surrender now
Succumb to me

Controllo

La mia lotta per il completo controllo
Ha trasceso i limiti
Di ciò che l’uomo abbia mai compreso
Preferisco morir presto che in solitudine
Siate i benvenuti nel mio incubo
Sentitevi liberi di fare come se foste a casa vostra

Un mondo di lussuria
Produco esperimenti di volgarità
Guidato dal timore dell’abbandono
Per lobotomizzare un fioco sguardo nei loro occhi

Non v’è ritorno dal 213
Tra queste mura
M’approprio della vostra anima
Arrendetevi ora
Soccombete ai miei piedi

Sospesi tra spasmi vegetativi
Bambole gonfiabili animate
Tiepidi corpi con fori
Tutti i piaceri della carne ora m’appartengono
Il loro passato è dimenticato
Eroso dal lobo frontale

Regno dell’arroganza
Celatamente li sto collezionando uno ad uno

Non v’è ritorno dal 213
Tra queste mura
M’approprio della vostra anima
Arrendetevi ora
Soccombete ai miei piedi

La mia lotta per il completo controllo
Ha trasceso i limiti
Di ciò che l’uomo abbia mai compreso
Preferisco morir presto che in solitudine
Siate i benvenuti nel mio incubo

Non v’è ritorno dal 213
Tra queste mura
M’approprio della vostra anima
Arrendetevi ora
Soccombete ai miei piedi

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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