Diamonds of the black chest – Running Wild

Diamonds of the black chest (I diamanti dello scrigno nero) è la traccia numero tre del terzo album dei Running Wild, Under Jolly Roger, pubblicato nel 1987.

Formazione Running Wild (1987)

  • Rolf Kasparek – voce, chitarra
  • Majk Moti – chitarra
  • Stephan Boriss – basso
  • Wolfgang “Hasche” Hagemann – batteria

Traduzione Diamonds of the black chest – Running Wild

Testo tradotto di Diamonds of the black chest (Kasparek) dei Running Wild [Noise]

Diamonds of the black chest

Since the day he heard about the chest
He’s so wild he can’t get no rest
A million diamonds blinding his eyes
Brighter than fire but colder than ice

Sweat on his brow,
greed burns his mind
Hands like claws,
his teeth always grind
Soaked by sweat he wakes up and screams
“Oh, no, it was only a dream”

Diamonds, diamonds
Diamonds of the black chest
Diamonds, diamonds
Diamonds of the black chest

Years and years he sought that chest
He runs most every risk, the man’s obsessed
For 10 years he’s roamed all the lands
To feel the diamonds in his hands

He finds the hallowed spot,
breaking its lock
He opens the gate which is carved of rock
Finding the chest he exults and screams
“Oh, yeah, it’s no dream”

Diamonds, diamonds
Diamonds of the black chest
Diamonds, diamonds
Diamonds of the black chest

He holds out his hands and he touches the chest
He breaks its seal, he disturbs its rest
Curious and slow he opens the lid
He stares over the edge,
what he sees he can’t grip

No diamonds but he sees his own face
A possessed wreck with an empty gaze
Thrilled by madness he’s dying in pain
“No dream, he’s insane”

Diamonds, diamonds
Diamonds of the black chest
Diamonds, diamonds
Diamonds of the black chest
Diamonds, diamonds
Diamonds of the black chest
Diamonds, diamonds
Diamonds of the black chest

I diamanti dello scrigno nero

Da quando è venuto a sapere dello scrigno
È così ansioso che non si dà pace
Un milione di diamanti abbagliano i suoi occhi
Più scintillanti del fuoco ma più freddi del ghiaccio

Sudore sulla sua fronte,
l’avidità gli incenerisce la mente
Mani come tenaglie,
i suoi denti sempre digrignati
Madido di sudore si sveglia e urla
“Oh no, era solo un sogno”

I diamanti, i diamanti
I diamanti dello scrigno nero
I diamanti, i diamanti
I diamanti dello scrigno nero

Per anni e anni cercò quello scrigno
Corre quasi tutti i rischi, ormai è ossessionato
Troppi anni vagò per ogni terra
Per sentire i diamanti nelle sue mani

Trova il luogo agognato,
ne rompe le serrature
Apre il portone scavato nella roccia
Trovando lo scrigno esulta e urla
“Oh, si, non è un sogno”

I diamanti, i diamanti
I diamanti dello scrigno nero
I diamanti, i diamanti
I diamanti dello scrigno nero

Allunga le mani e accarezza lo scrigno
Rompe il suo sigillo, disturba il suo riposo
Con curiosità e lentamente apre il coperchio
Fissa oltre il bordo,
non può afferrare quello che vede

Non vede diamanti ma solo la sua faccia
Un’ombra posseduta con gli occhi sbarrati
Animato dalla pazzia muore soffrendo
“Nessun sogno, è impazzito”

I diamanti, i diamanti
I diamanti dello scrigno nero
I diamanti, i diamanti
I diamanti dello scrigno nero
I diamanti, i diamanti
I diamanti dello scrigno nero
I diamanti, i diamanti
I diamanti dello scrigno nero

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