Dittohead – Slayer

Dittohead è la traccia numero quattro del sesto album degli Slayer, Divine Intervention, pubblicato il 3 ottobre del 1994. Dittohead è una dedica al conduttore radiofonico Rush Limbaugh, personaggio controverso in America per il suo fondamentalismo cristiano e per le sue prese di posizione su ambiente, femminismo e omosessualità (il titolo del brano è il nomignolo dato a chi segue il suo programma: The Rush Limbaugh Show).

Formazione Slayer (1994)

  • Tom Araya – voce, basso
  • Kerry King – chitarra
  • Jeff Hanneman – chitarra
  • Paul Bostaph – batteria

Traduzione Dittohead – Slayer

Testo tradotto di Dittohead (King) degli Slayer [American]

Dittohead

This fucking country’s lost it’s grip
Sub-conscious hold begins to slip
The scales of justice begin to tip

The legal system has no spine
It’s corroding from inside
Slap your hand and you’ll do no time

Reality on vacation
All across a blinded nation
Mentally under sedation

Anyone can be set free
On a technicality
Explain the law again to me

Here in 1994
Things are different than before
Violence is what we adore

Invitation to the game
Guns and blades and media fame
Every day more of the same

Murder, mayhem, anarchy
Now are all done legally
Mastermind your killing spree

Unafraid of punishment
With a passive government
There’s nothing for you to regret

Nothing to regret

Unimposing policy
No enforcing ministry
Gaping with judicial flaws
Watch a fading nation crawl

Clashing with the public’s frame
I’m the one that’s place in fame
Legislature sets the stage
Social slaves caught in my rage

Administrative anarchy there’s nothing
You can do to me
The world around you is drifting to a
Continental tomb you see
Violence is my passion
I will never be contained
Living with aggression and it’s
Everlasting reign

Dittohead

Questo fottuto paese ha perso la sua presa
Un blocco subconscio inizia a scivolargli dentro
Le scale della giustizia tendono ad inclinarsi

Il sistema legale non ha la spina dorsale
Si sta corrodendo da dentro
Battendo la tua mano non prenderai tempo

La realtà è in vacanza
Per tutta una nazione accecata
Dalla mentalità sedata

Chiunque può essere rimesso in libertà
Per un cavillo
Spiegami di nuovo la legge

Qua nel 1994
Le cose sono diverse da prima
Adoriamo la violenza

Un invito a giocare
Armi e lame sono le star dei media
Ogni giorno più del solito

Omicidio, caos, anarchia
Ora è fatto tutto legalmente
Organizza la tua voglia di uccidere

Senza paura di una punizione
Con un governo passivo
Non c’è niente di cui dovresti preoccuparti

Niente di cui dovresti preoccuparti

Una politica che non si sa imporre
Nessun ministero di rafforzo
Si distacca dai difetti giudiziari
Guarda strisciare una nazione che scompare

Battendosi con la struttura del pubblico
Sono colui che diventa famoso
La legislatura monta il palco
Schiavi sociali intrappolati nella mia furia

Un’anarchia amministrativa, non c’è niente
Che tu possa fare per me
Il mondo attorno a te sta scivolando verso una
Tomba continentale che vedi
La violenza è la mia passione
Non sarò mai calmato
Vivendo con l’aggressione ed il suo
Regno eterno

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