Enduring the eternal molestation of flame – Nile

Enduring the eternal molestation of flame (Sopportando l’eterna molestia della fiamma) è la traccia che apre il settimo album dei Nile, At the Gate of Sethu, pubblicato il 29 giugno del 2012. [♫ video ufficiale ♫]

Formazione Nile (2012)

  • Karl Sanders – chitarra, basso, voce, tastiere
  • Dallas Toler-Wade – chitarra, basso, voce
  • George Kollias – batteria

Traduzione Enduring the eternal molestation of flame – Nile

Testo tradotto di Enduring the eternal molestation of flame (Sanders, Toler-Wade, Kollias) dei Nile [Nuclear Blast]

Enduring the eternal molestation of flame

Let not my corpse
rot in the necropolis
Let not my crimes
Be raised against me
Whiling the earth
Make my flesh
and bones safe from maggots
And any false god
Who trespasses my tomb

You, whose heart
has been seized from thy breast
Save me from
the ravages of decay
The crawling fiends who take away limbs
Corpses who deny the inevitable truth

The lifetime of Osiris is the sky
And theirs is the ground

Save me from those imprisoned in the Duat
Who know not yet
They are already dead

Save me from the rotting dead
Who sleep inside their corpses
Whose breath becomes fire
Inside their water
At whose burning
the sea rises at dawn

Grant me the immolating flame
Burn my sarcophagus
In opposition to the lords of eternity
I beg you
Prevent my corpse from putrefying
in the realm of the dead
Enduring the eternal molestation of flame

The lifetime of Osiris is the sky
And theirs is the ground

Sopportando l’eterna molestia della fiamma

Non lasciate il mio corpo
marcire nella necropoli
Non lasciate che i miei crimini
Siano rivoltati contro di me
Passando per la terra
Salvate la mia carne
e le mie ossa dai vermi
E da ogni falso nume
Che viola la mia tomba

Voi, il cui cuore
È stato strappato dal vostro petto
Salvatemi dalla devastazione
della decomposizione
Le striscianti piaghe ch’asportano gl’arti
Corpi che rifuggon l’inevitabile verità

La vita d’Osiris è il cielo
E la loro è il sottosuolo

Salvatemi da coloro imprigionati nel Duat
Ch’ancor non hanno compreso
Ch’essi son già morti

Salvatemi dai putridi morti
Che dormon tra le membra dei loro corpi
Il cui respiro si tramuta in fuoco
Dentro la loro acqua
Davanti al cui incendio
L’oceano sorge all’aurora

Concedetemi le immolanti fiamme
Bruciate il mio sarcofago
In opposizione ai padroni dell’eternità
Io vi supplico
Impedite al mio corpo di marcire
Nel reame dei morti
Sopportando l’eterna molestia della fiamma

La vita d’Osiris è il cielo
E la loro è il sottosuolo

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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