Ensorcelled by Khaos – Emperor

Ensorcelled by Khaos (Ammaliato dal Caos) è la traccia numero quattro del secondo album degli Emperor, Anthems to the Welkin at Dusk, pubblicato l’8 luglio del 1997.

Formazione Emperor (1997)

  • Ihsahn – voce, chitarra, tastiere
  • Samoth – chitarra
  • Alver – basso
  • Trym – batteria

Traduzione Ensorcelled by Khaos – Emperor

Testo tradotto di Ensorcelled by Khaos (Ihsahn, Samoth) degli Emperor [Candlelight]

Ensorcelled by Khaos

In an endless maze,
begotten to dead ends,
led by fools,
I sought a plague
for those who smiled at walls,
In humble fear.

Yet, belligerent ways
came to an end.
No war could ease my hunger.
By craving death,
I was to darkness reborn.

No sacrifice too great
caught in another maze.
Truly endless.
Still, this maze is mine.

No peace for me.
No peace I seek.
My quest goes far beyond.

No sacrifice too great
caught in another maze.
Truly endless.
Still, this maze is mine.

I hail the greatest fall.
Dark is the spirit of my token.
Dark is my call.

Still craving.
Still torn.
Hear me,
master of this realm,
to which I was reborn.

“Bearer of my stigma.
Thou, art of me.
Yet claim no gift,
but guidance,
for I am the giver of temptation.
Thou, art.
The executor of thy rewards.”

“Dark is the spirit of my token.
Dark is my call.”

The cosmic forces driving me.
More noble,
more free.

Take me!

Love and hate,
and all in between,
I greet them all in ecstasy.

Venus,
seduce me.
Mars,
posses me.
Tear my soul from sanity.

No sacrifice too great
caught in another maze.
Truly endless.
Still, this maze is mine
and I am thine.

Ammaliato dal Caos

In un interminabile dedalo,
unigenito ai vicoli ciechi,
guidato da folli,
Son andato alla ricerca d’una piaga
per coloro che sorridon di fronte alle pareti,
avvolti da una semplice fobia.

Eppure, i sentimenti belligeranti
giunsero ad una fine.
Nessuna guerra può alleviare la mia ira.
Grazie ad un’ardente morte,
io rinacqui nell’oscurità.

Non v’è sacrificio più grande
trattenuto in un altro labirinto.
Davvero senza fine.
Ancor, questo dedalo è mio.

Nessuna quiete per me.
Quiete io non cerco.
Il mio compito trascende la realtà.

Non v’è sacrificio più grande
trattenuto in un altro labirinto.
Davvero senza fine.
Ancor, questo dedalo è mio.

Lodo la somma rovina.
Tetro è lo spirito del mio pegno.
Tetro è il mio richiamo.

Ancor bramando.
Ancor straziando.
Ascoltami,
padrone di questo reame,
per il quale io son risorto.

“Latore delle mie stigmate.
Tu, mia ispirazione.
Ancor non reclamo dono alcuno,
ma una guida,
poiché io sono il tentatore.
Tu, ispirazione.
Esecutore delle tue ricompense.

“Tetro è lo spirito del mio pegno.
Tetro è il mio richiamo.”

Le potenze cosmiche mi guidano.
Più nobile,
più libero.

Prendimi!

Amore ed odio,
e tutto ciò che sta in mezzo,
Io li accolgo tutti nell’estasi.

Venere,
seducimi.
Marte,
possiedimi.
Strappa l’anima mia dalla realtà.

Non v’è sacrificio più grande
trattenuto in un altro labirinto.
Davvero senza fine.
Ancor, questo dedalo è mio
ed io son tuo.

* traduzione inviata da Stefano Quizz

Tags: - 71 visite

Commenta o correggi un errore

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I diritti d'autore del materiale contenuto nel sito appartengono ai diretti proprietari. Il sito è amatoriale e assolutamente non a scopo di lucro. I testi sono stati tradotti per puro scopo didattico (comprensione del testo). Canzoni metal consiglia per la visualizzazione del sito di utilizzare Firefox o Chrome. .