Fiddler on the green – Demons & Wizards

Fiddler on the green (Violinista sul prato) è la traccia numero quattro dell’album omonimo di debutto dei Demons & Wizards, pubblicato l’8 febbraio del 2000. Fiddler’s Green è un aldilà leggendario, dove c’è gioia perpetua, un violino che non smette di suonare e ballerini che non si stancano mai. Fiddler on the Green racconta di un incidente automobilistico a cui ha assistito Kürsch.

Formazione Demons & Wizards (2000)

  • Hansi Kürsch – voce
  • Jon Schaffer – basso, chitarra
  • Jim Morris – chitarra
  • Mark Prator – batteria

Traduzione Fiddler on the green – Demons & Wizards

Testo tradotto di Fiddler on the green (Kürsch, Schaffer) dei Demons and Wizards [SPV]

Fiddler on the green

Sad voices they’re calling
Our precious girl
she can’t be gone
How bitter this morning
When daddy’s darling
Went out and started her day

Wasn’t there a dream last night
Like a spring never ending
Still the water runs clear
Through my mind
On the field I can see a fiddler
The fiddler on the green
and the sad boy
I took him too early
Would you mind
Would you mind
Would you mind
If I take you

To be with you
To be with you
To be with you
To be with you

The sun seemed bright
The air was clear
The air was clear
A trick of light
Turned red into green
She saw the light
Her face was pale
Her body smashed
Her beauty’s gone

Isn’t it a shame
The reaper said
He is quite alone here
And still waiting for you
Oh I really did fail f
or the first time
Spoke the fiddler,
poor old fiddler
The fiddler on the green
The fiddler on the green
It would be nice:

Take my hand

Just hold my hand
I’ll take you there
Your pain will go away

Violinista sul prato

Tristi voci stanno chiamando
La nostra amata fanciulla,
non può essersene andata
Che mattino triste,
quando l’amore di papà
è uscita per cominciare la sua giornata

Non c’è stata un’ultima notte da sogno?
Come una primavera senza fine,
l’acqua scorre ancora limpida
nella mia mente
Sul campo posso vedere un violinista
Il violinista sul prato
ed il triste ragazzo
L’ho portato via troppo presto
Ti preoccuperesti
Ti preoccuperesti
Ti preoccuperesti
se ti portassi con me?

Per stare con te
Per stare con te
Per stare con te
Per stare con te

Il sole era splendente
L’aria era limpida
L’aria era limpida
Uno scherzo della luce
trasformò il rosso in verde
Lei vide la luce
Il suo volto era pallido,
il suo corpo distrutto,
la sua bellezza se ne è andata

Non è una vergogna,
disse il mietitore
Ora è solo, in pace,
e ti sta aspettando
Oh, ho fallito veramente,
per la prima volta,
disse il violinista,
povero vecchio violinista
Il violinista sul prato
Il violinista sul prato
Potrebbe essere bello:

Prendi la mia mano

Stringi la mia mano,
ti porterò là
Il tuo dolore passerà

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