For victory or death – Amon Amarth

For victory or death (Vittoria o morte) è la traccia numero sette dell’ottavo album degli Amon Amarth, Surtur Rising uscito il 29 marzo 2011.

Formazione Amon Amarth (2011)

  • Johan Hegg – voce
  • Olavi Mikkonen – chitarra
  • Johan Soderberg – chitarra
  • Ted Lundström – basso
  • Frederik Andersson – batteria

Traduzione For victory or death – Amon Amarth

Testo tradotto di For victory or death degli Amon Amarth [Metal Blade]

For victory or death

Time!
has come to wash our shame away
to erase the image of defeat
We!
have licked our wounds,
restored our strength
and our vengeance will be oh so sweet

They thought they had us down
that we’d never rise again
they will learn that they were deadly wrong
what’s owed will be repaid

Again we’ll feed the wolves
and then vengeance will be ours
we’ll split their skulls
and spill their guts
upon the frozen ground
Yeah, we’ll never kneel again
not to deity nor men
now they’ll taste our bitter hate
what’s owed will be repaid

So raise the flag once more
and the eagle will be fed
once again we march to war
for victory or death

They arrived with talk of hvitekrist
by force they wanted us to kneel
with their swords held to our throats
they preached
but we will make them pay
we’ll take their lives away

So Raise!
raise the flag once more
in the east the eagle will be fed
March!
again we march to war
we will march for victory or death
Pain!
the pain and suffering
is but a bleak
and distant fading dream
Shame!
our disgrace; a withering thought
finally our names will be redeemed

Vittoria o morte

Il momento
è arrivato per lavare via la nostra vergogna
per cancellare l’immagine della sconfitta
Noi
abbiamo leccato le nostre ferite,
restaurata la nostra forza
e la nostra vendetta sarà così dolce

Pensavano che fossimo ancora abbattuti
che non ci saremmo mai più rialzati
Impareranno che fecero un’errore mortale
quello che è dovuto sarà rimborsato

Ancora nutriremo i lupi
e allora la vendetta sarà nostra
Divideremo i loro crani
e verseremo le loro viscere
sul terreno ghiacciato
Si, non ci inginocchieremo mai più
né alle divinità, né agli uomini
adesso proveranno il nostro amaro odio
quello che è dovuto sarà rimborsato

Quindi alziamo la bandiera ancora una volta
e l’aquila sarà nutrita
ancora una volta marciamo verso la guerra
per la vittoria o la morte

Sono arrivati parlando di un cristo bianco
con la forza che ci volevano in ginocchio
con le loro spade strette alle nostre gole
hanno predicato
ma gliela faremo pagare,
prenderemo la loro vita

Quindi alziamoci!
alziamo la bandiera ancora una volta
a est l’acquila sarà nutrita
Marciamo!
ancora marceremo verso la guerra
marceremo per la vittoria o la morte
Dolore!
il dolore e la sofferenza
è solo una deprimente
e distante immagine sbiadita
Vergogna!
la nostra disgrazia, un pensiero fulminante
finalmente la nostra reputazione sarà riscattata

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