From the past comes the storms – Sepultura

From the past comes the storms (Dal passato si affacciano le tempeste) è la traccia che apre, dopo il breve intro, il terzo album in studio dei brasiliani Sepultura, Schizophrenia, pubblicato il 30 ottobre del 1987.

Formazione Sepultura (1987)

  • Max Cavalera – voce, chitarra
  • Andreas Kisser – chitarra
  • Paulo Jr. – basso
  • Igor Cavalera – batteria

Traduzione From the past comes the storms – Sepultura

Testo tradotto di From the past comes the storms (Kisser, M.Cavalera) dei Sepultura [Roadrunner]

From the past comes the storms

The sky throws up storms
trying to avenge itself
You feel a pain that
burns your flesh
Your reflection inside the mirror
Shows a past soiled
by the blood of innocents
The human greed will be
their own destruction
The apes in their cages
surrounded by thorns
That are forcing us
to live here

I feel an urge to melt and
go through cracks
To vanish like a fossil
that will be found
Flying on the universe
Brains of armed lives
hidden in pits
It’s a fight of dwarves
strengthening the giants
They are sons of the same father
Fruit of the same mother
All of them cry
together in despair

But what’s heard is
only the buzz of flies
Over the rotten flesh
There’s no more safe
ground to be on
Everybody around you
reflects an image
Distorted and wounded
I can hear the cry of a million souls
That have been already marked
by their deaths
While the laughs of satisfaction echo
endlessly…

Insanity, lacerating
the last sanity
Endlessly,
still remains on minds
Lunacy, masses smashed
by a holy shit
No regret,
from the past comes the storms

The sky throws up storms
trying to avenge itself
You feel a pain that
burns your flesh
Your reflection inside the mirror
Shows a past soiled
by the blood of innocents
The human greed will be
their own destruction
The apes in their cages
surrounded by thorns
That are forcing us
to live here

Dal passato si affacciano le tempeste

Il cielo vomita le tempeste
tentando di vendicare se stesso
Tu provi un dolore che
carbonizza la tua carne
Il tuo riflesso stampato nello specchio
Mostra un passato macchiato
del sangue degli innocenti
L’umana cupidigia sarà
la loro stessa rovina
Le scimmie nelle loro gabbie
circondate da filo spinato
che sta forzando noi a passare
il resto dei nostri giorni qui

Sento l’impulso di liquefarmi e
strisciare attraverso le crepe
Per svanire come un fossile
che verrà riesumato
Volteggiando per l’universo
I cervelli delle vite in arme
celati nelle grotte
È una lotta di nani
che rafforzano i giganti
Sono progenie dello stesso padre
Frutti della stessa madre
Ciascuno di loro piange
insieme nella disperazione

Ma tutti ciò che udiamo
è solo il ronzio delle mosche
Al di sopra della carne putrescente
Non c’è nessun posto sicuro
dove nascondersi
Tutti coloro che ti circondano
riflettono un’immagine
Distorta e sanguinolenta
Posso sentire le urla di milioni di anime
Che sono già state segnate
dalle loro dipartite
Mentre i ghigni di soddisfazione
riecheggiano imperituramente…

Follia, lacerando
l’ultima parvenza di senno
Senza fine,
ancora si rievoca nelle menti
Pazzia, masse sconvolte
da una sacra merda
Nessun rimpianto,
dal passato si affacciano le tempeste

Il cielo vomita le tempeste
tentando di vendicare se stesso
Tu provi un dolore che
carbonizza la tua carne
Il tuo riflesso stampato nello specchio
Mostra un passato macchiato
del sangue degli innocenti
L’umana cupidigia sarà
la loro stessa rovina
Le scimmie nelle loro gabbie
circondate da filo spinato
che sta forzando noi
a passare il resto dei nostri giorni qui

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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