Glory majesty unity – Manowar

Glory majesty unity (Gloria, splendore, unità) è la traccia numero undici dell’undicesimo album dei Manowar, Gods of War, uscito il 26 febbraio 2007.

Formazione dei Manowar (2007)

  • Eric Adams – voce
  • Karl Logan – chitarra
  • Joey DeMaio – basso
  • Scott Columbus – batteria

Traduzione Glory majesty unity – Manowar

Testo tradotto di Glory majesty unity (DeMaio) dei Manowar [Magic Circle Music]

Glory majesty unity

Deep into the heart of the battle they fought.
Covered on all sides
as all converged on them,
until the four could
No longer be seen.
As time passed
I feared them lost, then
Slowly the armies separated,
many were dead.
I saw the four
Each down on one knee,
all stopped to watch and gaze
Upon them with a smile of victory
before sending them into the ground.

Then they rose together to make a final stand.
With their last bit of strength
they raised their arms into the air pointing
Blood stained weapons to the sky.
They called upon the god
Of war and made ready to die.
But Odin would not call
Them this day to Valhalla,
instead he sent thunder and
Lightning to strike the ground,
bestowing upon them the
One gift every warrior lives
in hope of the berserker rage!

Now filled with that strength,
the power of a thousand men was given them.
No longer mortal they were touched by the gods.
This time when they took up the attack, men fell
Not by tens, but by hundreds, by thousands.
And when the smoke did clear,
the four spoke the words and the masses
Answered the response of the warrior’s prayer.

Gods of war I call you
My sword is by my side
I seek a life of honor
Free from all false pride

I will crack the whip
With a bold mighty hail
Cover me with death
If I should ever fail

Glory, majesty, unity
Hail! Hail! Hail!

Gloria, splendore, unità

Nel cuore della battaglia hanno combattuto
coprendo tutti i lati
mentre tutti convergono su loro
fino a quando i quattro potrebbero
non essere più visti
Col passare del tempo
ho temuto di averli persi, poi
lentamente gli eserciti si sono divisi
molti erano i morti.
Ho visto i quattro
ciascuno su di un ginocchio
tutti fermi a guardare e fissarli
Su di loro un sorriso di vittoria
prima di mandarli a terra.

Poi si alzarono insieme per l’ultima difesa.
con la loro ultima goccia di energia
alzarono le loro armi nell’aria puntano
le armi insanguinate al cielo
Chiamarono il dio della guerra
e furono pronti a morire
Ma Odino non li chiamo
quel giorno al Valhalla,
mandò invece tuoni e
fulmini a colpire il terreno,
dando loro il regalo
che ogni guerriero spera di ricevere
la furia dei guerrieri vichinghi!

Ora pieni di quella forza
il potere di mille uomini fu dato loro
Non più mortali, sono stati benedetti dagli dei
Questa volta quando attaccheranno, gli uomini
cadranno non a decine ma a centinaia, migliaia.
E quando il fumo si diraderà
i quattro pronunciarono le parole e le masse
risposero alla preghiera del guerriero

Dei della guerra vi invoco
La mia spada è al mio fianco
Cerco una vita di onore
Libero da ogni falso orgoglio

Schioccherò la frusta
Con una audace possente saluto
Coprimi con la morte
Se dovessi mai fallire

Gloria, splendore, unità
Ave! Ave! Ave!

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