Her ghost in the fog – Cradle of Filth

Her ghost in the fog (Il suo fantasma nella nebbia) è la traccia numero otto del quarto album dei Cradle of Filth, Midian, pubblicato il 31 ottobre del 2000.

Formazione Cradle of Filth (2000)

  • Dani Filth – voce
  • Paul Allender – chitarra
  • Gian Pyres – chitarra
  • Robin Eaglestone – basso
  • Adrian Erlandsson – batteria
  • Martin Powell – tastiere

Traduzione Her ghost in the fog – Cradle of Filth

Testo tradotto di Her ghost in the fog (Filth) dei Cradle of Filth [Music for Nations]

Her ghost in the fog

“The Moon, she hangs like a cruel portrait
soft winds whisper the bidding of trees
as this tragedy starts with
a shattered glass heart
and the Midnightmare
trampling of dreams
But on, no tears please
Fear and pain may accompany Death
But it is desire that shepherds it’s certainty
as We shall see…”

She was divinity’s creature
That kissed in cold mirrors
A Queen of Snows
Far beyond compare
Lips attuned to symmetry
Sought Her everywhere
Dark liqoured eyes
An Arabian nightmare…

She shone on watercolours
Of my pondlife as pearl
Until those who couldn’t have Her
Cut Her free of this World

That fateful Eve when…
The trees stank of sunset and camphor
Their lanterns chased
phantoms and threw
An imquisitive glance,
like the shadows they cast
On my love picking rue
by the light of the moon

Putting reason to flight
Or to death as their way
They crept through woods mesmerized
By the taffeta Ley
Of Her hips that held sway
Over all they surveyed
Save a mist on the rise
(A deadly blessing to hide)
Her ghost in the fog

They raped left…
(Five men of God)
…Her ghost in the fog

Dawn discovered Her there
Beneath the Cedar’s stare
Silk dress torn, Her raven hair
Flown to gown Her beauty bared
Was starred with frost,
I knew Her lost
I wept ’til tears crept
back to prayer

She’d sworn Me vows
in fragrant blood
“Never to part
Lest jealous Heaven
stole our hearts”

Then this I screamed:
“Come back to Me
I was born in love with thee
So why should fate stand inbetween?”

And as I drowned Her gentle curves
With dreams unsaid and final words
I espied a gleam trodden to earth
The Church bell tower key…

The village mourned her by the by
For She’d been a witch
their Men had longed to try
And I broke under Christ
seeking guilty signs
My tortured soul on ice

A Queen of snow
Far beyond compare
Lips attuned to symmetry
Sought Her everywhere
Trappistine eyes
An Arabian nightmare…

She was Ersulie possessed
Of a milky white skin
My porcelain Yin
A graceful Angel of Sin

And so for Her…
The breeze stank of sunset and camphor
My lantern chased Her phantom and blew
Their Chapel ablaze and
all locked in to a pain
Best reserved for judgement
that their bible construed…

Putting reason to flight
Or to flame unashamed
I swept form cries
Mesmerized
By the taffeta Ley
Or Her hips that held sway
Over all those at bay
Save a mist on the rise
A final blessing to hide
Her ghost in the fog

And I embraced
Where lovers rot…
Her ghost in the fog

Il suo fantasma nella nebbia

“La luna, lei pende come un crudele ritratto
Dolci venti sospirano le preghiere degli alberi
Mentre questa tragedia ha inizio con
un infranto cuore di vetro
E con l’Incubo di Mezzanotte
con il passo pesante dei sogni
Ma avanti, niente lacrime, per favore
Paura e dolore possano accompagnare la Morte
Ma è il desiderio che guida la sua certezza
Come noi vedremo…”

Lei era una creatura divina
Che baciava in freddi specchi
Una Regina delle Nevi
Molto oltre ogni paragone
Labbra che si armonizzavano nella simmetria
La vedevo ovunque
Liquorosi occhi scuri
Un incubo arabo…

Lei splendeva come una perla
Sugli acquarelli della fauna del mio stagno
Finché coloro che non poterono averla
La liberarono da questo mondo

Quell’era fatale in cui…
Gli alberi avevano odore di tramonto e canfora
Le loro lanterne cacciavano
i fantasmi e lanciavano
Un’occhiata inquisitrice,
come le ombre che gettavano
Sul mio amore che coglie
il rimpianto alla luce della luna

Mettendo la ragione in fuga
O a morte, come preferiscono
Strisciarono attraverso boschi incantati
Dal setoso manto d’erba
Dei suoi fianchi che avevano il dominio
Su chi li osservava
Tranne una nebbia nascente
(Una mortale benedizione da nascondere)
Il suo fantasma nella nebbia

La loro violenza lasciò…
(cinque uomini di Dio)
…il suo fantasma nella nebbia

L’alba la trovò là
Sotto lo sguardo del cedro
L’abito di seta strappato, i suoi capelli corvini
Gonfi per vestire la sua bellezza seppellita
Era ornata da stelle di gelo,
sapevo che era perduta
Piansi finché dalle lacrime
non strisciai fino alla preghiera

Mi prestò giuramenti
nel profumo del sangue
“Mai separarci
Per paura che il geloso Cielo
rapisca i nostri cuori”

Poi questo urlai:
“Torna da me
Sono nato innamorato di te
Quindi perchè il Fato dovrebbe interferire?”

E come annegai le sue dolci curve
Con sogni non rivelati e ultime parole
Scorsi un bagliore per terra
La chiave del campanile…

Il villaggio la pianse incidentalmente
Perchè era stata una strega
I loro uomini avevano voluto provare
E crollai sotto Cristo
cercando segni di colpevolezza
La mia torturata anima nel ghiaccio

Una Regina delle Nevi
Molto oltre ogni paragone
Labbra che si armonizzavano nella simmetria
La vedevo ovunque
Occhi di liquore
Un incubo arabo…

Era posseduta da Ersulie
Di una pelle bianco latte
La mia porcellana Yin
Un grazioso Angelo del Peccato

E così per lei…
La brezza aveva odore di tramonto e canfora
La mia lanterna inseguì il suo fantasma e si spense
La loro cappella in fiamme e
tutti chiusi in un dolore
Meglio riservato per il giudizio
che la loro bibbia ha costruito…

Mettendo la ragione in fuga
O al rogo senza vergogna
Singhiozzai dopo aver urlato
Incantato
Dal setoso manto d’erba
Dei suoi fianchi che avevano il dominio
Su tutti quelli nella valle
Tranne una nebbia nascente
Un’ultima benedizione da nascondere
Il suo fantasma nella nebbia

E abbracciai
Dove marciscono gli amanti…
Il suo fantasma nella nebbia

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