Incantations of the apprentice – Symphony X

Incantations of the apprentice (Gli incantesimi dell’apprendista) è la traccia numero tre del sesto album dei Symphony X, The Odyssey pubblicato il 5 novembre del 2002.

Formazione Symphony X (2002)

  • Russell Allen – voce
  • Michael Romeo – chitarra
  • Michael Lepond – basso
  • Jason Rullo – batteria
  • Michael Pinnella – tastiere

Traduzione Incantations of the apprentice – Symphony X

Testo tradotto di Incantations of the apprentice (Romeo, Allen) dei Symphony X [InsideOut]

Incantations of the apprentice

Through eerie reach of ancient woods
where lumbering mists arise
I journey for nines moons of the year
to where a land of legend lies

Deep within a stony lamp-lit hall
under falling grains of sand
Magic eyes glance magic pages
turned by magic hands

And as he spoke
I watched in awe
A God’s aura in his eyes
Master of all

Darkness fall
Spirits arise
Lord of Storms
Blacken the skies

With heavy breath, I break the seal
howls echo through the room
Blood lettings of a black Raven’s heart
Conjure up the wraiths of doom

I cannot heed
my Master’s call
Lakes of Fire
writhe and swell
Foolish eyes
while spying Prophet’s pages
unleash Barons of Hell

And as they rose
I watched in awe
A God’s aura in my eyes
Master of all

Darkness fall
Spirits arise
Lord of Storms
Blacken the skies

Gli incantesimi dell’apprendista

Attraverso lugubri tratti di antiche foreste,
dove si alzano pesenti nebbie,
ho viaggiato per nove mesi dell’anno,
per trovare la terra delle leggende

Dentro una fredda sala illuminata delle lampade,
sotto una pioggia di granelli di sabbia,
magici occhi studiano pagine magiche,
voltate da magiche mani

E mentre lui parlava,
io osservavo con reverente timore
Un’aura da Dio nei suoi occhi
Padrone di tutto

Cala l’oscurità
gli spiriti sorgono
Signore delle tempeste
I cieli si oscurano

Col respiro pesante, rompo il sigillo
Un’eco di ululati si diffonde nella sala
Un letto di sangue per il nero cuore di un corvo
Evoco i fantasmi del destino

Non posso obbedire
alla chiamata del mio padrone
Laghi di fuoco
grossi e contorti
Occhi stupidi
mentre sbirciano i libri del Profeta
Libero i Baroni dell’Inferno

E mentre essi sorgevano,
io osservavo con reverente rimore
Un’aura da Dio nei miei occhi
Padrone di tutto

Cala l’oscurità
gli spiriti sorgono
Signore delle tempeste
I cieli si oscurano

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