King – Van Canto

King (Re) è la traccia numero due dell’album d’esordio dei Van Canto, A Storm to Come, uscito il 15 dicembre del 2006.

Formazione Van Canto (2006)

  • Dennis Schunke – voce principale
  • Inga Scharf – voce principale
  • Stefan Schmidt – rakkatakka basso, assolo di chitarra wah-wah
  • Ross Thompson – rakkatakka alto
  • Ingo Sterzinger – dandan basso
  • Dennis Strillinger – batteria

Traduzione King – Van Canto

Testo tradotto di King (Stefan Schmidt) dei Van Canto [Sony]

King

The night is about to fall.
‘Never surrender’ – I still hear them call.
Images (are) passing by.
I must watch him waving a last goodbye.

It’s not that he’s gone away.
It’s the secure feeling he will not stay.
A wanderer leaving the land
he once had entered to rise again.

Thousands cry
until the blood runs low
they make the river flow
that he’ll sail on.
Are we that alone?

The king is leaving
off to a land unknown.
And though I’m wondering why,
the king has left
the spirit we now call our own.
He lit up our life!

1000 days passed by,
from the very moment
he stepped into our lives.
Words were not his deal.
What he brought to us is the power to feel.

The power to believe.
The power to walk on, the power to see.
To determine wrong from right.
The power to check out
the step from dark to light.

Sometimes I’m even more afraid
of times beyond the gates of now.
Remembering his glory
pounds my will onto the ground.

Can you hear us cry?
Can you see our kingdom die?
No!

Now for me it’s plain to see
that everything I want to be.
Can be done by holding on
in hard and gruelling times.

We are rising high.

Re

La notte sta per scendere
Mai arrendersi – Li sento ancora chiamare
Le immagini stanno scorrendo
Devo guardarlo dire un ultimo addio

Non è che lui sia andato via
È la netta sensazione che non rimarrà
Un vagabondo che lascia la terra in cui
Una volta era giunto per sorgere nuovamente

Migliaia piangono
Fino a che il sangue corra debole
Faranno scorrere il fiume
In cui egli navigherà
Siamo così soli?

Il re se ne sta andando
Verso una terra sconosciuta
E anche se mi chiedo perché,
Il re ha lasciato
Lo spirito che ora definiamo nostro
Egli ha illuminato la nostra vita

Sono passati mille giorni
dal primo momento in cui
entrò nelle nostre vite
Le parole non erano affar suo
Quello che ci portò fu il potere di sentire

Il potere di credere
Il potere di proseguire, il potere di vedere
Di distinguere il male dal bene
Il potere di controllare
il passaggio dal buio alla luce.

Qualche volta ho anche più paura
Del tempo oltre ai cancelli di oggi
Ricorda la sua gloria
Getta la mia volontà a terra

Puoi sentirci urlare?
Riesci a vedere il nostro regno morire?
No!

Ora mi è facile vedere
che tutto quello che voglio essere
Può essere realizzato tenendo duro
In tempo difficili e faticosi

Ci solleviamo in alto

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