Larger than life – Sonata Arctica

Larger than life (Piú grande della vita) è la decima e ultima traccia dell’ottavo album dei Sonata Arctica, Pariah’s Child, pubblicato il 28 marzo del 2014.

Formazione Sonata Arctica (2014)

  • Tony Kakko – voce
  • Elias Viljanen – chitarra
  • Pasi Kauppinen – basso
  • Tommy Portimo – batteria
  • Henrik Klingenberg – tastiere

Traduzione Larger than life – Sonata Arctica

Testo tradotto di Larger than life (Kakko) dei Sonata Arctica [Nuclear Blast]

Larger than life

I climb up on the stage
Wearing an old mans face
I’ve said those words a thousand times
I memorized the lines of Paris,
The Prince and Friar
I might one day play them too

To get here took its time,
I forgot to make a life
Between the scripted ones I knew
When admiration grew
I was only loved by few
My true love and passion, everyone knew

Hamlet in Lapland,
king Lear died in Vienna
Venice and Othello,
Madrid I am Henry the 8th
I am, I am

We all shall one day
become what we play
The marvelous, magical,
bewildering array
Of trees and stones
as we work our way up
To become these icons of lust
and what not

“We live in the sin of self-indulgent…
larger than life
Yeah, that’s what I am!
I am a goddamn Peter Pan, maaaaan!
But the one palace I won’t grow up in
staged a broken leg
deep in my grave”

When life becomes a play
and I don’t know the role
I’m cast it’s all wrong
but I cannot escape before the
Curtain call
One last time build myself
a wall to cry on,
To hide in plain view
I will fall deeper into the role written
In a drunken haze, it seems,
by the Shakespeare in me

Stage, film and television,
Twenty-four/seven on the scene, I’m
Larger than life…
Nightclubs, cabarets, spotlights
never turn away now
Larger than life…
The meaning of the fame is getting
lesser by the day for me somehow
Larger than life…
My friends all have families
Who now have their families
I lived half a century
aboding deep in vanities
Am I now wise,
when I’ve learned all the traits
Of a fool?

The mirror now cries,
ageless mask
fades to true life
To taste the immortal grace
I lived the role I played
Alone in a golden cage

Life is what we make
of it sometimes, sometimes
Sometimes we just want to play

So don’t take life so seriously
Play, love, have fun, leave misery be
Regrets are build
in a cold dark cage
Where nothing ever happens
Where nothing ever happens

So don’t take life so seriously…
Where nothing ever happens…
Where nothing ever happens…
Where nothing ever happens…

I climb down from the stage
Remove the young man’s face
And underneath reveal a sage
“Young man, you play my role
Breath life into that soul
Prepare to live a thousand lives”

Now when you think
it’s all over, you find love
A flower starts to bloom,
a chapter starts anew
The greatest moment in life

Mirror still lies,
time’s a cruel, silent landslide
It builds you up within,
destroy the shell you’re in
And everything will fall into place

When life become a play
And I (you) don’t know
the role I’m cast (you’re cast)

It’s all wrong but I (you) cannot
Escape when the curtain call
One last time,
build yourself a wall to cry on,
For anybody to see
You will fall deeper
into the role you wrote in a drunken
Haze, it seems,
with the Shakespeare within

Stage, film and television,
Twenty-four/seven on the scene, I’m
Larger than life…
Nightclubs, cabarets, spotlights
never turn away now
Larger than life…
The meaning of the fame
is getting lesser by the day
for me somehow
Larger than life…
My friends all have families
Who now have their families
I lived half a century
aboding deep in vanities
Am I now wise,
when I’ve learned all the traits
Of a fool?

Piú grande della vita

Salgo sul palco
Indossando la maschera di un vecchio uomo
Ho detto queste parole un migliaio di volte
Ho memorizzato i versi di Paride,
del Principe e del Frate
Potrei un giorno recitare anche loro

Per arrivare fin qui ci è voluto tempo,
mi sono dimenticato di farmi una vita
Tra i copioni che conoscevo
Quando l’ammirazione crebbe
ero solo amato da pochi
Il mio veri amore e passione, tutti lo sapevano

Amleto in Lapponia,
re Lear morì a Vienna
Venezia e Otello,
Madrid io sono Enrico VIII
Io sono, io sono

Tutti quanti un giorno
diventeremo ciò che recitiamo
La meravigliosa, magica,
sconcertante schiera
Di alberi e pietre
sicchè lavoriamo a modo nostro
Per diventare quelle icone di lussuria
e ciò che non

Viviamo nel peccato dell’autoindulgenza…
più grande della vita
Yeah, è ciò che sono!
Sono un dannato Peter Pan, caaaavolo!
Ma l’unico palazzo in cui non crescerò
Mise in scena una gamba rotta
nel profondo del mio sepolcro”

Quando la vita diventa un’opera teatrale
e non conosco il ruolo
assegnatomi è tutto sbagliato
ma non posso scappare prima della
Chiamata alla ribalta
Un’ultima volta creo in me stesso
un muro su cui piangere
Per nascondermi in una evidente visione
Cadrò sempre più a fondo nel ruolo scritto
In una foschia da ubriaco, così sembra,
dallo Shakespeare in me

Palco, film e televisione
Ventiquattro/settimi della scena, sono
più grande della vita…
Night club, cabaret, riflettori
Mai allontanati ora
Più grande della vita…
Il significato della fama sta diventando meno
per me in qualche modo
Più grande della vita…
I miei amici hanno tutti una famiglia
Chi ora ha le loro famiglie
Ho passato metà di un secolo
immerso costantemente in vanità
Sono saggio,
ora che ho imparato tutti i tratti
Di un folle?

Lo specchio ora piange,
maschera senza tempo
scompare verso la vera vita
Per assaggiare l’immortale grazia
ho vissuto il ruolo che ho recitato
Solo in una gabbia d’oro

La vita è ciò di cui ne facciamo
a volta, a volte
A volte vogliamo solo recitare

Quindi non prendere la vita seriamente
Gioca, ama, divertiti, lascia la miseria essere
I rimpianti vengono costruiti
in una fredda e buia gabbia
Dove mai nulla accade
Dove mai nulla accade

Quindi non prendere la vita così sul serio…
Dove mai nulla accade…
Dove mai nulla accade…
Dove mai nulla accade…

Scendo dal palco
Tolgo la faccia del giovane uomo
E sotto rivelo un saggio
“Giovane uomo, tu reciti il mio ruolo
Respiri vita dentro quell’anima
Preparati a vivere un migliaio di vite”

Ora quando credi
che tutto è finito, trovi amore
Un fiore inizia a sbocciare,
un capitolo comincia da capo
Il più grande momento nella vita

Gli specchi ancora mentono,
il tempo è una crudele, silenziosa frana
Edifica dentro di te,
distrugge la corazza in cui sei
E tutto cadrà a pezzi

Quando la vita diventa un’opera
E io (tu) non conosco
il ruolo assegnatomi (assegnatoti)

È tutto sbagliato ma io (tu) non posso
Scappare durante la chiamata alla ribalta
Un’ultima volta,
costruisciti un muro su cui piangere,
Che nessuno veda
Cadrai a fondo nel ruolo
che tu hai scritto durante una ubriacatura
Foschia, sembra,
con lo Shakespeare interiore

Palco, film e televisione
Ventiquattro/settimi della scena, sono
più grande della vita…
Night club, cabaret, riflettori
Mai allontanati ora
Più grande della vita…
Il significato della fama
sta diventando meno per me
in qualche modo
Più grande della vita…
I miei amici hanno tutti una famiglia
Chi ora ha le loro famiglie
Ho passato metà di un secolo
immerso costantemente in vanità
Sono ora saggio,
quando ho imparato tutti i tratti
Di un folle?

* traduzione inviata da Andrea Cagnola

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