Lethe – Dark Tranquillity

Lethe (Lete) è la traccia numero tre del secondo album dei Dark Tranquillity, The Gallery, pubblicato il 27 novembre del 1995. Lete è il fiume dell’oblio della mitologia greca e romana.

Formazione Dark Tranquillity (1995)

  • Mikael Stanne − voce
  • Niklas Sundin − chitarra
  • Fredrik Johansson − chitarra
  • Martin Henriksson − basso
  • Anders Jivarp − batteria

Traduzione Lethe – Dark Tranquillity

Testo tradotto di Lethe (Henriksson, Sundin) dei Dark Tranquillity [Osmose]

Lethe

Give me the drink of the fluid
That disintegrates
And lend me the sweet balm and blessing
Of forgetfulness, empty and strong
Lethe

Hold me near, unravel the stars
As I speed through the heavens
Speed through the night
For you are my blade and my rope
Your are my
Lethe

In currents of cobalt
You storm through my heart
To sever, to puncture
The memories that burn
Let sweep
through the arteries
In sharp stabs of pain
Your talon like fingers to kill me again

Steal me, invade me and charge me again
For I burn and I shudder
Burn with each movement of

So, cleansed through a floodlight
I appear; renewed and reforged
Caressed by the sweet balm and blessing
Of forgetfulness, empty and strong
Lethe

Hold me near, my one friend and guide
As I drown through your fingers
Drown through your love
For you are the life I hate
You are my
Lethe

Drag me down, in passionate sighs
With the ocean above me
And flames in my eyes
And grant me a life I can live
Without…
Take me away…

…From the life that I hate.

Lete

Donami la bevanda del fluido
Che disintegra
E concedimi il balsamo dolce e benedetto
Dell’oblio, vuoto e potente
Lete

Tienimi vicino, districa le stelle
Mentre aleggio attraverso i cieli
Mentre aleggio nella notte
Poiché tu sei la mia lama e la mia corda
Tu sei il mio
Lete

Nelle correnti di cobalto
Infuri nel mio cuore
Per recidere, per pungere
I ricordi che bruciano
Lascia che le tue dita
Scorrano le arterie
In acuminate pugnalate di dolore
Come artigli, per uccidermi di nuovo

Rapiscimi, devastami e colpiscimi di nuovo
Perché io brucio e tremo
Brucio ad ogni movimento

Così, purificato grazie ad una luce diffusa
Appaio; nuovamente plasmato e rinnovato
Accarezzato dal balsamo dolce e benedetto
Dell’oblio, vuoto e potente
Lete

Tienimi vicino, mio unico amico e guida
Mentre annego nelle tue dita
Mentre annego nel tuo amore
Poiché tu sei la vita che odio
Tu sei il mio
Lete

Mi trascini giù, in sospiri appassionati
Con l’oceano al di sopra di me
E le fiamme nei miei occhi
E concedimi una vita che posso vivere
Al di fuori…
Portami via…

… dalla vita che odio.

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