Male supremacy – Carnivore

Male supremacy (Supremazia maschia) è la traccia numero tre dell’album omonimo d’esordio dei Carnivore, pubblicato nel novembre del 1985.

Formazione Carnivore (1985)

  • Lord Petrus Steele – voce, basso
  • Keith Alexander – chitarra
  • Louis Beateaux – batteria

Traduzione Male supremacy – Carnivore

Testo tradotto di Male supremacy (Steele) dei Carnivore [Roadrunner]

Male supremacy

I live to war, it’s in my blood
And if I want it, I take
The men I’ve killed, the children slaves
And all the woman I’ve raped

Between my legs I’ve got what it takes
To be called a man
Fighting, feasting
Fucking all I can

Moonlight on horseback,
till death we will ride
Northern winds pushing us towards suicide
Mars, God of war,
masturbating in rage
Wild libido, I’ve freed from it’s cage

Male supremacy
Male supremacy
Male supremacy
Male supremacy

I eat the brains from my enemy’s heads
I proudly wear their scalps
I burn their towns to the ground
To me the prisoners bow

Muscle, sweat, long hair and dirt
Leather, fur and chains
My uniform, torn and worn
Covered with blood stains

Testosterone mates with adrenaline
Bearing a son of insane aggression
Women will never know or understand
The power men feel
to kill with their hands

Male supremacy
Male supremacy
Male supremacy
Male supremacy

After the war,
I come home weak and sore
I fall into your arms
We lie by the fire,
you feed my desire
With me, safe and warm, woah
Outside the wind blows cold,
inside the embers glow
Shelter from the storm

Years been away,
I fought night and day
For my land and my king
Woman, it’s true,
I do battle for you
You, my everything, woah
When on the fur,
I make love to her
How her body sings!

Male supremacy
Male supremacy
Male supremacy
Male supremacy

Supremazia maschia

Vivo per la guerra, scorre nel mio sangue
E se la bramo, io su di lei stendo le mie grinfie
Gli uomini che ho trucidato, i bambini schiavizzati
E tutte le donne che violentemente ho stuprato

Tra le mia gambe ho ciò che serve
Per esser chiamato uomo
Lottare, deliziarsi
Fottere finchè è possibile

I fasci della luna riflessi sul dorso del destriero, galopperemo finchè non sopraggiungerà la morte
Mentre i venti del nord ci spingono al suicidio
O Marte, Dio della guerra,
nel bel mezzo della tua masturbazione
Libidine selvaggia, io son libero da questa cella

Supremazia maschia
Supremazia maschia
Supremazia maschia
Supremazia maschia

Divoro i cervelli strappati dai crani dei nemici
Orgogliosamente vesto i loro scalpi
Rado al suolo le loro rocche
A me s’inginocchiano i prigionieri

Muscoli, sudore, capelli lunghi e sudici
Cuoio, pelliccia e catene
La mia uniforme, lacera e consunta
Impregnata di sangue rappreso

Il testosterone s’accoppia con l’adrenalina
Dando forza ad una progenie di folle aggressività
Mai le donne potranno conoscere o comprendere
Il potere che prova un uomo
ad uccidere con le sue stesse mani

Supremazia maschia
Supremazia maschia
Supremazia maschia
Supremazia maschia

Dopo la battaglia,
ritorno sfiancato e dolente a casa
Sprofondo tra le tue braccia
Giacciamo insieme all’ombra del focolare,
tu nutri il mio desiderio
Grazie a me, salvifico e accogliente, woah
Fuori soffia il gelido vento,
dentro avvampano le braci
Protette dalla bufera

Anni gettati alle ortiche,
ho lottato giorno e notte
Per la mia patria e il mio sovrano
Donna, quest’è vero,
Io mi lancio nella mischia solo per te
Tu, tutto ciò che ho, woah
Quando avvolti dalla pelliccia,
c’accoccoliamo nell’amore
Come canta il suo corpo!

Supremazia maschia
Supremazia maschia
Supremazia maschia
Supremazia maschia

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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