Mansion in sorrow – King Diamond

Mansion in sorrow (Una villa nel dolore) è la traccia numero tre del decimo album di King Diamond, Abigail II: The Revenge, pubblicato il 29 gennaio del 2002.

Formazione King Diamond (2002)

  • King Diamond – voce, tastiere
  • Andy LaRocque – chitarra
  • Mike Wead – chitarra
  • Hal Patino – basso
  • Matt Thompson – batteria

Traduzione Mansion in sorrow – King Diamond

Testo tradotto di Mansion in sorrow (Diamond, LaRocque) di King Diamond [Metal Blade]

Mansion in sorrow

Mansion in sorrow, mansion in the dark
Maybe tomorrow the Devil’s mark

The gates were locked from the inside
And Abigail was sure to die
Then Little One went straight
through her body
And the gates, they opened wide
And Little One went up the stairs
to the old oak door

Mansion in sorrow, mansion in the dark
Maybe tomorrow the Devil’s mark

Mansion in sorrow, mansion in the dark
Maybe tomorrow the Devil’s mark

Lightning was striking the trees all around
Abigail still in shock, awoken by the sound

Run better run, run better run after Little One
Run better run, run after Little One
But Little One had gone, gone to the beyond
Mansion in sorrow, mansion in the dark

Suddenly the door was open,
“Where have you been my dear?
I’m Brandon Henry
and I serve the master here”

Through a maze of gloomy hallways
and candles black
Safe from the storm
she followed the man with the shaved head
They went in… in to a room…
that was like a shrine
Jewelry and dresses too…
in cabinets made of glass
Portraits on the walls, 18 in all
A strong scent of old perfume,
and then there was THE HAIR

Long… black… lifeless hair

Una villa nel dolore

Una villa nel dolore, una villa nel buio
Forse domani il marchio del Diavolo

Le porte erano chiuse dall’interno
E Abigail era sicura di morire
Poi il Piccolo è andata dritta
attraverso il suo corpo
e le porte si sono spalancate
e il Piccolo salì le scale
verso la vecchia porta di quercia

Una villa nel dolore, una villa nel buio
Forse domani il marchio del Diavolo

Una villa nel dolore, una villa nel buio
Forse domani il marchio del Diavolo

Il fulmini stava colpenso gli alberi tutto attorno
Abigail ancora sotto shock, svegliata dal rumore

Faresti meglio a correre, correre dietro al Piccolo
Meglio che corri, corri dietro al Piccolo
Ma il Piccolo è andato, andato al di là
Una villa nel dolore, una villa nell’oscurità

Improvvisamente la porta fu aperta
“Dove sei stata mia cara?
Sono Brandon Henry
e servo il padrone qui.”

Attraverso un labirinto di corridoi
e nere candele
Al sicuro dalla tempesta
lei segui l’uomo con la testa rasata
Loro entrarono… in una stanza…
che era come un santuario
Gioielli e tanti abiti…
in armadi fatti di vetro
Ritratti sulle pareti, 18 in tutto
Un forte odore di vecchio profumo
e poi c’erano I CAPELLI

Lunghi… neri… capelli senza vita

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