Morphine child – Savatage

Morphine child (Figlio della morfina) è la traccia numero sei del dodicesimo album dei Savatage, Poets and Madmen, pubblicato il 3 aprile del 2001.

Formazione Savatage (2001)

  • Jon Oliva – voce, tastiere
  • Chris Caffery – chitarra
  • Johnny Lee Middleton – basso
  • Jeff Plate – batteria

Traduzione Morphine child – Savatage

Testo tradotto di Morphine child (Caffery, Oliva, O’Neill) dei Savatage [SPV]

Morphine child

There’s a thief on a summer’s night
Across an ocean
Who sees another’s life fading away

And of this life he writes
Without emotion
Then pushes it from sight
Somewhere faraway
To a distant land
Every tear betrayed
And never makes
And never makes
And never makes
And never makes a stand
Makes a stand
Lord there’s something wrong
Makes a stand

Could a star’s forgotten light
A child’s devotion
Embrace eternal night
In shallow graves

As we watch from distant heights
No breath or motion
Still every ghost must haunt in its own way
Sleep beneath my dreams
Safe within my hands
Where I never under
Never under
Never understand

Lord there’s something wrong

No one remembers
No one denies
No one asks questions
No one replies

Here nothing enters
Nothing departs
Here nothing’s ended
If nothing starts

In your life could you carry on
Could you never think about it
Till in time you start to doubt it

Then you close your eyes
Is it really gone
How in truth can you defend her
If you’re really not remembering

No regrets
If you just forget
If a memory is lenient
You can find it most convenient

So you let it fade
Till it’s very vague
Just a silhouette of shadows
But the shadows are still lingering

Still I hold you there
With your endless stare

I’m too old to be living this
Lived to long
to be given this
Can our god be forgiving this

I had a light that shined
Across my mind
Rarely see it any more

Now it is mostly dark
Except for sparks
Can’t remember what they’re for

I am the morphine child
The dream defiled
The never ending metaphor

I am the wizard oz
Result and cause
Never look behind that door

Cantations
Cantations
Cantations
Cantations

Never listen to the crowd before me
Never listen to the self ordained
Never really wanted to believe it any way

Time is fading
Night is calling
I am on my way

Turn around turn around
Turn around turn around

Time is fading
Night is calling
I am on my…

Figlio della morfina

C’è un ladro in una notte estiva
Dall’altra parte oceano
Che vede la vita di un altro sfumare via

E di questa vita lui scrive
Senza provare emozioni
E la rimuove dalla vista
La rinchiude in un posto lontano
In una terra lontana
Ogni lacrima tradita
E non fa mai
E non fa mai
E non fa mai
E non fa mai
E non fa mai una scelta
Signore, c’è qualcosa di sbagliato
E non fa mai una scelta

Potrebbe la luce di una stella dimenticata
La devozione di una bambina
Abbracciare la luce eterna
In una tomba a cielo aperto

Mentre guardiamo dall’alto
Senza muoverci o respirare
Lo spettro ci infesta, a modo suo
Dormi sotto i miei sogni
Al sicuro nelle mie mani
Dove io non
io non
io non capisco mai

Signore, c’è qualcosa di sbagliato

Nessuno si ricorda
Nessuno nega nulla
Nessuno fa domande
Nessuno da risposte

Qui nulla entra
E nulla parte
Qui nulla finisce
Se nulla inizia

Nella vita tua potresti andare avanti
Senza pensarci mai
Fino a che prima o poi inizia a dubitare

Allora chiudi gli occhi
Ma lei non se ne va
Come puoi in verità difenderla
Se non te la ricordi bene

Nessun rimorso
se ti dimenticassi
Se un ricordo è indulgente
È molto più facile

Allora lo lasci svanire
Finchè è molto vago
Solo una sagoma nelle ombre
Ma le ombre non se andranno mai

Ma io ti ricordo benissimo
Il tuo sguardo fisso all’infinito

Sono troppo vecchio per sopportarlo
Ho vissuto tropo a lungo,
perché deve succedere a me
Può il nostro Dio perdonare questo?

Avevo una luce che brillava
Nella mia mente
Non la vedo quasi più

Ora è quasi sempre buio
A parte qualche scintilla
Non mi ricordo a cosa serva

Io sono il figlio della morfina
Il sogno ribelle
La metafora senza fine

Io sono il mago di Oz
Causa ed effetto
Non guardate dietro quella porta

Cantiamo
Cantiamo
Cantiamo
Cantiamo

Non ho mai ascoltato la folla davanti a me
Non ho mai ascoltato gli autoconsacrati
Non ci ho neppure mai voluto credere, comunque

Il tempo sta sfumando
Il notte sta chiamando
Eccomi, arrivo

Girati, girati
Girati, girati

Il tempo sta sfumando
Il notte sta chiamando
Eccomi, arrivo

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