Mortal sin – Labyrinth

Mortal sin (Peccato mortale) è la traccia che apre il primo album dei Labyrinth, No Limits pubblicato nel 1996.

Formazione Labyrinth (1996)

  • Fabio Lione – cantante
  • Olaf Thorsen – chitarria
  • Andrea Cantarelli – chitarra
  • Cristiano Bertocchi – basso
  • Frank Andiver – batteria
  • Ken Taylor – tastiere

Traduzione Mortal sin – Labyrinth

Testo tradotto di Mortal sin (Tordiglione, Magnani, Rubulotta) dei Labyrinth [Arise Records]

Mortal sin

Eleven masters, eleven lights
eleven fires burning bright
A fall of tears flows the night
She takes my hands and closes her eyes

Refuse to be the God they want
refuse to leave the girl I love
The cheeky deed defied their pride
no mercy inside their eyes

They will remember the time
When i did the mortal sin
Can’t I love a mortal woman?
And never the gods in the sky
will forgive my mortal sin
Wasted with a mortal woman

A goldian flash divides my hands
a sudden night and now she’s lost
Lost in time in the land of dreams
Wasted wall (of) celestial maze

The Guardian Angel is calling now
gates of pain unclose for me
Lost in maze i’ll look for her
She’ll guide me along to find the way

They will remember the time
When i did the mortal sin
Can’t I love a mortal woman?
And never the gods in the sky
will forgive my mortal sin
Wasted with a mortal woman

We shall remember the time
When we did the mortal sin
Can’t I love a mortal woman?
And never the gods in the sky
will forgive my mortal sin
Wasted with a mortal woman

Peccato mortale

Undici maestri, undici luci
Undici fiamme che bruciano splendenti
Cadono lacrime a inondare la notte
Mi prende per mano e chiude gli occhi

Rifiuto di essere il Dio che loro vogliono
Rifiuto di lasciare la ragazza che amo
gesti sfacciati hanno sfidato il loro orgoglio
Nessuna pietà nei loro occhi

Si ricorderanno di quando
ho commesso il peccato mortale
Non posso amare una mortale?
E mai gli dei del cielo
perdoneranno il mio peccato mortale
consumato con una mortale

Un lampo d’oro divide le mie mani
Una notte inaspettata, e ora lei è perduta
Perso nel tempo nella terra dei sogni
Il muro distrutto (di) un labirinto celestiale

L’Angelo Guardiano ora mi sta chiamando
Porte di dolore si schiudono per me
Perso in un labirinto, sono alla ricerca di lei,
che mi ha guidato per trovare il cammino

Si ricorderanno di quando
ho commesso il peccato mortale
Non posso amare una mortale?
E mai gli dei del cielo
perdoneranno il mio peccato mortale
devastato con una mortale

Dobbiamo ricordarci di quando
abbiamo commesso il peccato mortale
Non posso amare una mortale?
E mai gli dei del cielo
Dimenticheranno il mio peccato mortale
consumato con una mortale

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