Once sent from the golden hall – Amon Amarth

Once sent from the golden hall (Una volta inviati dalla sala d’oro) è l’ottava e ultima traccia e quella che da il nome all’album di debutto degli Amon Amarth, pubblicato il 12 febbraio del 1998.

Formazione Amon Amarth (1998)

  • Johan Hegg – voce
  • Olavi Mikkonen – chitarra
  • Ted Lundström – basso
  • Martin Lopez – batteria

Traduzione Once sent from the golden hall – Amon Amarth

Testo tradotto di Once sent from the golden hall degli Amon Amarth [Metal Blade]

Once sent from the golden hall

Rumbling thunder cracks the sky
And rain starts pouring down
Lightning strikes a cold bright light
Upon the blooddrenched ground

The sword play is hard
And many falls
Steel bites sharp in flesh
And upon a mountain
Towering tall
Stands the messengers of death

Five horsemen in armour bright
Waiting in the flashing light
Looking down upon the field
Where Vikings fight with axe and shield

On stallions black as night
With eyes burning red
They ride with thunder to the fight
Deliverance of certain death

A warcry loud
as Heimdall’s horne
Echoes across the land
Enemies who hear it freeze to the bone
Friends of doom proudly stands

They ride faster than the wind
With lightning speed they strike
Black ravens follow where they’ve been
To feed from those died

With power they vield their swords
As they ride down fleeing men
Sending them to Hel’s dark court
To never come back again

The warriors ride once more
To the mountain from which they came
Once sent by the Gods to war
And they never return in shame

Una volta inviati dalla sala d’oro

Il rombo del tuono esplode nel cielo
e la pioggia inizia a scendere a dirotto
Il fulmine colpisce, una brillance luce fredda
sopra il terreno inzuppato di sangue

La spada colpisce duro
e molti cadono
l’acciaio morde tagliente la carne
e su una montagna
dominando dall’alto
stanno i messaggeri di morte

Cinque cavalieri con l’armatura brillante
Aspettano nella luce lampeggiante
Guardando verso il basso sul campo
Dove i Vichinghi lattono con ascia e scudo

Su stalloni neri come la notte
Con gli occhi rosso ardenti
Cavalcono con il tuono verso la lotta
Salvezza dalla morte certa

Un grido di battaglia forte
come il corno di Heimdall
echeggia attraverso la terra
I nemici che lo sentiranno avranno i brividi
Gli amici di sventura si ergono maestosamente

Cavalcano più veloce del vento
colpiscono alla velocità della luce
Corvi neri seguono il loro cammino
per cibarsi di quelli morti

Brandiscono le loro spade con forza
mentre cavalcano verso gli uomini in fuga
mandandoli nelle sale buie dell’inferno
per non tornare mai più

I guerrieri cavalcano ancora una volta
verso la montagna dalla quale sono giunti
Dopo che sono stati inviati dagli Dei alla guerra
non sono mai ritornati con disonore

Tags:, - 70 visite

Commenta o correggi un errore

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I diritti d'autore del materiale contenuto nel sito appartengono ai diretti proprietari. Il sito è amatoriale e assolutamente non a scopo di lucro. I testi sono stati tradotti per puro scopo didattico (comprensione del testo). Canzoni metal consiglia per la visualizzazione del sito di utilizzare Firefox o Chrome. .