Rapid fire – Judas Priest

Rapid fire (Fuoco a ripetizione) è la traccia che apre il sesto album dei Judas Priest, British Steel, pubblicato il 14 aprile del 1980.

Formazione Judas Priest (1980)

  • Rob Halford – voce
  • Glenn Tipton – chitarra
  • K.K. Downing – chitarra
  • Ian Hill – basso
  • Dave Holland – batteria

Traduzione Rapid fire – Judas Priest

Testo tradotto di Rapid fire (Tipton, Halford, Downing) dei Judas Priest [Columbia]

Rapid fire

Pounding the world
like a battering ram
Forging the furnace
for the final grand slam

Chopping away at the source soon
the course will be done
Leaving a trail of destruction
that’s second to none

Hammering anvils
straining muscle and might
Shattering blows
crashing browbeating fright

Fast devastating and
desolisating the curse
Blasting the cannons of truth
through each man of this earth

Wielding the axe comes the one culmination
That’s always seemed certain
to bring down the curtain on greed

Sifting the good from the bad
it’s the age for the rage
Of the dogs which must fall
to the just and be free

Now grate for the vandals
who trampled and sampled
Till this place conditioned
brought forth demolition to war

The slipping and sliding corrosive subsiding
That withered and wained
till the world seemed all drained
fills the bay

Pounding the world
like a battering ram
Forging the furnace
for the final grand slam

Chopping away at the source soon
the course will be done
Leaving a trail of destruction
that’s second to none

Fuoco a ripetizione

Colpendo il mondo
come un’ariete
Forgiando la fornace
per l’ultimo grande incontro

Colpendo alla fonte
Presto il corso sarà compiuto
Lasciando una traccia di distruzione
che non è seconda a nessuno

Martellando incudini,
muscolo urlante e mito
Infrangendo colpi,
schiantando fila battendo la paura

Devastiamo velocemente e
distruggiamo la maledizione
Facciamo esplodere i cannoni della Verità
attraverso ogni uomo di questa Terra

Brandiamo l’ascia, arriviamo al culmine
Ed è sempre stato certo
Che avremmo fatto calare il sipario sull’avidità

Dividiamo il bene dal male
È l’era della furia dei
Cani che devono cadere
di fronte ai giusti ed essere liberi

Ci irritano i vandali
Che sono stati bene e se la sono goduta
Finché questa terra condizionata
fosse condotto alla demolizione dalla guerra

La scivolosa e viscida ritirata corrosiva
Che ha fatto appassire e ha mandato in declino
finché il mondo sembrava del tutto prosciugato
Riempie la baia

Colpendo il mondo
come un’ariete
Forgiando la fornace
per l’ultimo grande incontro

Colpendo alla fonte
Presto il corso sarà compiuto
Lasciando una traccia di distruzione
che non è seconda a nessuno

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