Room 429 – Strapping Young Lad

Room 429 (Stanza 429) è la traccia numero otto del secondo album degli Strapping Young Lad, City pubblicato l’11 febbraio del 1997. Il brano è una cover della noise/industrial metal band newyorkese Cop Shoot Cop, dal loro album del 1993, Ask Question Later.

Formazione Strapping Young Lad (1997)

  • Devin Townsend – voce, chitarra
  • Jed Simon – chitarra
  • Byron Stroud – basso
  • Gene Hoglan – batteria

Traduzione Room 429 – Strapping Young Lad

Testo tradotto di Room 429 (Tod Ashley) degli Strapping Young Lad [Century]

Room 429

What you don’t understand
Is where everything’s needing
When all of the signs you see
Still point to overload

As you reach out your hand
A shattered vision’s receding
Like daylights along that
Lonesome stretch of broken road

‘Cause you’ve been to the past
And it’s just a reminder
A recollection of faces
That will never come to call

When you’ve cut through the mask
When you’ve been through the grinder
Sometimes you forget that
You had ever been there at all

Up here in Room 429
Yeah, the world ain’t so unkind
I wanna take you to that
Empty room tonight

In the shadow of doubt
In the crush of an instant
Standing in the rain outside your door
Hand on my knife

When you reach a brick wall
There is still a decision
Always thought if I had to lose
I’d surely take you all

Up here in Room 429
In a world that’s so unkind
I wanna take you to that
Empty room tonight

We’ll tell the world outside the door
That we ain’t never coming back no more
We’re gonna stay in here
‘Til we turn out the night
Until we turn out the night

City breathes so softly
Everything is sleeping
I am at the window
Silently watching

I can see you standing
Alone against the winter
I can hear you asking
But the streets, they are not giving

Don’t look to the ocean
Restless in its dreaming
Don’t look to the heavens
For they will tell you nothing

If living is for learning
Then dying is forgetting
Once we have forgotten
Then we can go on loving

In a lifetime of hope
In a second of kindness
There is never a doubt that
We are born and die alone

From within or without
There’s no way they can find us
When they knock at the door
The lights are on
But we ain’t home

Up here in Room 429
Yeah, the world ain’t so unkind
I wanna take you to that
Empty room tonight

We’ll tell the world outside the door
That we ain’t never coming back no more
We’re gonna stay in here
‘Til we turn out the night
Until we turn out the night
Until we turn out the night
Until we turn out the night
Until we turn out the night

Stanza 429

Ciò che non comprendi
Ѐ dove ogni cosa si necessaria
Quando tutti i simboli ch’osservi
Puntino ancora al sovraccarico

Nel momento in cui dischiudi la tua mano
Un miraggio frammentario s’affievolisce
Come la luce diurna lungo quel
Solitario dipanarsi d’una strada interrotta

Perché sei stato nel passato
E ciò ne è soltanto un sollecito
Una reminiscenza di volti
Che mai giungeranno alla chiamata

Quando ti sei aperto un varco nella maschera
Quando ti sei ritrovato tra le lame d’una macina
A volte tu scordi ciò
Tu senza dubbio sei sempre stato lì

Quassù nella stanza 429
Sì, il mondo non è così inclemente
Io desidero accompagnarti in quella
Vuota stanza stasera

Nell’ombra del dubbio
Nell’onere d’un solo istante
Rimanendo sotto la pioggia fuori dalla porta
Con la mia mano sul coltello

Quando afferri un mattone d’un muro
V’è ancora una scelta
Ho sempre ritenuto che se l’avessi smarrito
Di sicuro avrei rapito tutti voi

Quassù nella stanza 429
Sì, il mondo non è così inclemente
Io desidero accompagnarti in quella
Vuota stanza stasera

Noi racconterem al mondo al di fuori della porta
Che non siamo più tornati indietro in alcun caso
Noi rimarremo qui
Sinché non ci si presenterà la notte
Sinché non ci si presenterà la notte

La città respira così dolcemente
Ogni cosa è assopita
Io son affacciato alla finestra
Ad osservare tacitamente

Posso scorger te in piedi
Solo contro l’inverno
Posso udire il tuo interrogatorio vociare
Ma le strade, esse non son generose

Non gettar lo sguardo sull’oceano
Agitato nel suo vagare per l’onirico reame
Non gettar lo sguardo nell’alto dei cieli
Poiché loro non ti suggeriranno alcunché

Se vivere è solo per apprendere
E poi morire è per dimenticare
Una volta ch’avrem scordato
Poi potremmo correre ad amare

In una vita di speranza
In un secondo di bontà
Non v’è mai il dubbio che
Noi siam nati e periti in solitudine

Dal profondo o senza
Non v’è modo in cui essi possano scovarci
Quando bussano alla porta
Le luci son accese
Ma noi non siam in casa

Quassù nella stanza 429
Sì, il mondo non è così inclemente
Io desidero accompagnarti in quella
Vuota stanza stasera

Noi racconterem al mondo al di fuori della porta
Che non siamo più tornati indietro in alcun caso
Noi rimarremo qui
Sinché non ci si presenterà la notte
Sinché non ci si presenterà la notte
Sinché non ci si presenterà la notte
Sinché non ci si presenterà la notte
Sinché non ci si presenterà la notte

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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