Room for one more – Anthrax

Room for one more (Una stanza per un altro) è la traccia numero tre del sesto album degli Anthrax, Sound of White Noise, uscito il 25 maggio del 1993.

Formazione Anthrax (1993)

  • John Bush – voce
  • Scott Ian – chitarra
  • Dan Spitz – chitarra
  • Frank Bello – basso
  • Charlie Benante – batteria

Traduzione Room for one more – Anthrax

Testo tradotto di Room for one more (Bello, Benante, Bush, Ian) degli Anthrax [Elektra]

Room for one more

Fix the mental,
as if that changes anything
Your heart is cured now,
you’re normal once again
One confession,
you thought that’s all it took
But redemption,
doesn’t let you off the hook

One of us
Can’t erase the past to change
who he would be
One of us
On a whim would act,
then look for sympathy
Not from me

Hear me say…

One more
Chance to believe in
That you can even the score
One more
Place at the table
Always room for one more
Room for one more

Thing evil, is that
just your normal gig
Fueled by hatred,
happy as a stuffed pig
You’re so lonely,
everyone around you reeks
Of indifference,
thriving in their apathy

Your schism, my distress
Your failure is my success
Squeezed out, kept me down
What goes around comes around
I can wait you out
Patience is my virtue
Call it payback,
call it proper grounds
What goes around always comes around,
always comes around

Una stanza per un altro

Si ripara la mente,
come se a farlo cambiasse qualcosa
Il tuo cuore adesso è stato curato,
sei di nuovo normale
Voglio una confessione,
pensavi che fosse tutto finito?
Ma arriverà la redenzione,
non lasciare che essa ti salvi

Uno di noi
Non può cancellare il passato per cambiare
la persona che vorrebbe essere
Uno di noi
Fa un capriccio,
e poi cerca la simpatia
Ma non la cerca da me

Ascoltami…

Ci vuole un’altra
Opportunità in cui credere
Che tu possa raggiungere i tuoi obiettivi
Un altro
Posto al tavolo
E sempre una stanza per un altro
Una stanza per un altro

Il tuo normale spettacolo
è una cosa maligna
Vieni alimentato dall’odio,
sei felice come un maiale di peluche
Sei così solo,
tutti quelli attorno a te puzzano
Di indifferenza,
e crescono in mezzo all’apatia

Il tuo scisma mi fa disperare
Il tuo fallimento è il mio successo
Ce l’hai fatta ad uscire, mi hai tenuto a terra
Prima o poi succede un casino
E io non posso stare ad aspettarti
La pazienza è la mia virtù
Chiamala vendetta,
chiamala appropriamento
Raccogli sempre quello che hai seminato,
Raccogli sempre quello che hai seminato

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