Run for a fall – Epica

Run for a fall (Andare incontro alla catastrofe) è la traccia numero sette dell’album d’esordio degli Epica, The Phantom Agony, pubblicato il 5 giugno del 2003.

Formazione Epica (2003)

  • Simone Simons – voce
  • Mark Jansen – chitarra, voce
  • Ad Sluijter – chitarra
  • Yves Huts – basso
  • Jeroen Simons – batteria
  • Coen Janssen – tastiere

Traduzione Run for a fall – Epica

Testo tradotto di Run for a fall (M. Jansen, A. Sluijter, C. Janssen, S. Simons) degli Epica [Transmission]

Run for a fall

Do not use the pas as an alibi
For all of your deficiencies always standing by
Face your negligence, do not fool yourself
Shortcomings will soon appear
For weakness shows itself

Blind from your success and all of the excess
Deaf from the praise you had

Don’t cry out of self pity
in forcing your way through
For I will not be vulnerable
to slander made by you

In a misty veil, misplaced
Where castles in the air
will be no longer seen
As something out of reach
In time the dream will be erased
So many things will never
be the way they seemed
And pride will have it’s fall at last

Her eyes fell while
the shame was written on her face
When she realised that her failures
could never be undone again

You did not notice the manipulated hand
That overshadowed your
thoughts all those years
That made you insecure
You did not notice the ancient shifting sand
That pulls you down into an everlasting sham
You will never be able to fight
Never be able to hide
Run for a fall,
you’d better run

Andare incontro alla catastrofe

Non usare il passato come alibi
per tutti i tuoi difetti che sono sempre presenti
affronta la tua negligenza, non ingannare te stesso
i difetti appariranno presto
perchè la debolezza mostra se stessa

Accecato dal tuo successo e da tutti i tuoi eccessi
assordato dagli elogi che avevi

Non proclamare auto-pietà
nel forzare i tuoi modi
perchè io nn sarò vulnerabile
alle calunnie create da te

In un velo nebbioso, smarrito
dove i castelli in aria
non saranno visti ancora a lungo
come qualcosa di irragiungibile
Il sogno sarà cancellato in tempo
così tante cose non saranno
mai come sembravano
e alla fine l’orgoglio conoscerà la sua fine

I suoi occhi si abbassavano mentre
la vergogna veniva scritta sulla suo viso
quando capì che le sue mancanze
non avrebbe mai potuto essere riparate

Non hai notato la mano manipolata
che ha attonebrato
i tuoi pensieri per tutti questi anni
che ti ha reso insicuro
Non hai notato le antiche sabbie mobili
che ti tirano giù in una eterna mistificazione
Non sarai mai capace di combattere
mai capace di nasconderti
Vaoi incontro alla catastrofe,
faresti megli a scappare

Tags: - 1.047 visite

Commenta o correggi un errore

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I diritti d'autore del materiale contenuto nel sito appartengono ai diretti proprietari. Il sito è amatoriale e assolutamente non a scopo di lucro. I testi sono stati tradotti per puro scopo didattico (comprensione del testo). Canzoni metal consiglia per la visualizzazione del sito di utilizzare Firefox o Chrome. .