Samarithan – Candlemass

Samarithan (Samaritano) è la traccia numero cinque del secondo album dei Candlemass, Nightfall, pubblicato il 9 novembre del 1987.

Formazione Candlemass (1987)

  • Messiah Marcolin – voce
  • Mats Björkman – chitarra
  • Lars Johansson – chitarra
  • Leif Edling – basso
  • Jan Lindh – batteria

Traduzione Samarithan – Candlemass

Testo tradotto di Samarithan (Edling) dei Candlemass [Active Records]

Samarithan

One day I saw a man
Dressed in rags, with a staff in his hand
Begging for a penny to survive
How poor a man can be!
I gave him hospitality
A room, a bed and lots of food to eat
Still I hear his last few words
“I can never return what you’ve done
Heaven will remember and repay”

Fifty years had gone since I saw him
I was dying and I’d soon be dead
Three angels stood in front of me bed
The first one she said to me, don’t be afraid

I will give you immortality,
and grace for your soul
The second had eyes of gold,
she gave me my wings
The third gave all wisdom,
and angel could give …to me

One day I saw a man
Dressed in rags, with a staff in his hand
Begging for a penny to survive
How poor a man can be
I gave him hospitality
A room, a bed and lots of food to eat
Still I hear his last few words
“I can never return what you’ve done
Heaven will remember and repay”

Fifty years had gone since I saw him
I was dying and I’d soon be dead
Three angels stood in front of me bed
The first one she said to me, don’t be afraid

I joined with my destiny, eternally
I knew I was born again, an angel to be
A vision beyond my dreams,
called me by name
So in devotion I spread my wings,
to heaven I had came …to stay

Samaritano

Un giorno ho visto un uomo
Vestito di stracci, con un bastone in mano
Elemosinare una moneta per sopravvivere
Quanto pùò essere povero un uomo!
Gli ho dato ospitalità
Una stanza, un letto e molto cibo da mangiare
Sento ancora le sue ultime parole
“Non potrò mai ripagare ciò che hai fatto
Il cielo ricorderà e ricompenserà”

Avevo cinquanta anni quando lo vidi
Stavo morendo e sarei presto morto
Tre angeli in piedi di fronte al mio letto
Il primo mi disse, non avere paura

Io darò l’immortalità,
e la salvezza alla tua anima
Il secondo aveva gli occhi dorati,
lei mi diede le ali
Il terzo diede tutta la saggezza,
che un angelo potrebbe dare …a me

Un giorno ho visto un uomo
Vestito di stracci, con un bastone in mano
Elemosinare una moneta per sopravvivere
Quanto pùò essere povero un uomo!
Gli ho dato ospitalità
Una stanza, un letto e molto cibo da mangiare
Sento ancora le sue ultime parole
“Non potrò mai ripagare ciò che hai fatto
Il cielo ricorderà e ricompenserà”

Avevo cinquanta anni quando lo vidi
Stavo morendo e sarei presto morto
Tre angeli in piedi di fronte al mio letto
Il primo mi disse, non avere paura

Mi sono unito con il mio destino, eternamente
Sapevo di essere rinato, per essere un angelo
Una visione oltre i miei sogni,
mi ha chiamato per nome
Così nella devozione ho aperto le mie ali,
per andare in cielo …per restarci

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