Sensorium – Epica

Sensorium (Il senso) è la traccia che apre, dopo l’intro Adyta (Santuario), il primo album degli Epica, The Phantom Agony, pubblicato il 5 giugno del 2003.

Formazione Epica (2003)

  • Simone Simons – voce
  • Mark Jansen – voce, chitarra
  • Ad Sluijter – chitarra
  • Yves Huts – basso
  • Jeroen Simons – batteria
  • Coen Janssen – tastiere

Traduzione Adyta – Epica

Testo tradotto di Adyta (S. Simons, Jansen) degli Epica [Transmission]

Adyta

O nate vulnerate
Cito veni ad me

Te amplectar et vulnera tua lingam
Utinam te haberem, mi amor caelestis

Santuario

O nato ferito
Vieni presto da me

Lascia che ti abbracci e le tue ferite
Possa leccare, mio amore celeste.

Traduzione Sensorium – Epica

Testo tradotto di Sensorium (Jansen, Sluijter, Janssen, S.Simons) degli Epica [Transmission]

Sensorium

Chance doesn’t exist
But the path of life is
not totally so predestined
And time and chronology show us
how all should be
In the ways of existence
To find out why we are here

Being consciousness is a torment
The more we learn is the less we get
Every answer contains a new quest
A quest to non existence,
a journey with no end

No one surveys the whole,
focus on things so small
But life’s objective
is to make it meaningful
Only searching for this
That which doesn’t exist
Although our ability to relativize
remains unclear

I’m not afraid to die
I’m afraid to be alive
without being aware of it

I’m so afraid to,
I couldn’t stand to
Waste all my energy on things
That do not matter anymore

Our future has already been written by us alone
But we don’t grasp the meaning
Of our programmed course of life
We only fear what comes
And smell death every day

Our future has already been
wasted by us alone
And we just let it happen
and do not worry at all

…Search for the answers that lie beyond

Il senso

La probabilità non esiste
ma il cammino della vita non è
totalmente così predestinato
e il tempo e la cronologia ci mostrano
come tutto dovrebbe essere
nei modi dell’esistenza
per trovare il perchè siamo qui

Essere coscienti è un tormento
Più impariamo e meno otteniamo
Ogni risposta contiene una nuova richiesta
Una richiesta di non esistenza,
un viaggio senza fine

Nessuno bada all’intero,
si focalizza solo su cose così piccole
ma l’obbiettivo della vita
è darle significato
Solo cercando questo
che non esiste
sebbene la nostra abilità di relativizzare
rimane oscurata

Non ho paura di morire
ho paura di essere vivo
senza esserne consapevole

Sono così spaventato,
non potrei essere pronto a
sprecare tutte le miei energie per cose
che non importano più

Il nostro futuro è stato già scritto da noi soltanto
ma non afferriamo il significato
del corso programmato della vita
Temiamo solo ciò che è prossimo
e annussiamo la morte ogni giorno

Il nostro futuro è stato già
sprecato da noi soltanto
e lasciamo che accada
e non ci preoccupiamo affatto

Cerchiamo le risposte che giacciono al di là

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