Slippery stairs – King Diamond

Slippery stairs (Scale scivolose) è la traccia numero sei del decimo album di King Diamond, Abigail II: The Revenge, pubblicato il 29 gennaio del 2002.

Formazione King Diamond (2002)

  • King Diamond – voce, tastiere
  • Andy LaRocque – chitarra
  • Mike Wead – chitarra
  • Hal Patino – basso
  • Matt Thompson – batteria

Traduzione Slippery stairs – King Diamond

Testo tradotto di Slippery stairs (Diamond, LaRocque) di King Diamond [Metal Blade]

Slippery stairs

“Wake up Abigail”, midday,
Henry was at her door
The Count would not rise ‘til the afternoon
and lunch was for two
So they talked about Miriam
and then Abigail said:
“What about Little One?”
Henry froze: “Oh, you mean our ghost?”

“Downstairs on the lowest floor
That’s where you will find THE DOOR
Beyond which there ware slippery stairs
Leading down to the crypt

And Little One sleeps there during the day
But at night she’ll rise, searching for her Mom
Don’t you ever go there at night,
it’s a sinister place
There’s so much pain, so much death,
so much nothingness”

When night time came on the second day
and dinner it was done
Jonathan’s headache it was gone
“Miriam please take my hand”,
then his mood really changed
“Time is right to produce an heir”

Playing along with his eerie game
she followed him up the stairs
Up to a room where love they would share
To a room that smelled
as if Miriam was still in there

Jonathan was a hideous sight
So Abigail she killed the candlelight
What was to come,
should have never been done
She was blocking her mind
from his awful thing
In her mind his moaning became
Nothing but falling on slippery stairs
Falling and crying, crawling and dying
At the end of the stairs

Her eyes turned black in disgust
Hating him more with every thrust
And then it was over before it begun
He was done… oh what a man

The only time he would call her MINE

Scale scivolose

“Svegliati Abigail”, a mezzogiorno,
Henry era alla sua porta
Il conte non si sarebbe alzato fino al pomeriggio
e il pranzo era per due
Quindi parlarono di Miriam
e poi Abigail disse:
“E riguardo il Piccolino?”
Henry gelò: Oh, vuoi dire il nostro fantasma?”

“Al piano di sotto, al piano più basso
ecco dove troverai LA PORTA
Oltre le quali ci sono delle scale scivolose
che ti portano giù nella cripta

E il piccolino dorme durante il giorno
Ma di notte lei si alza cercando la sua mamma
Non andare mai là di notte
è un luogo sinistro
C’è così tanto dolore, così tanta morte
così tanta nullità”

Quando arrivò la notte il secondo giorno
e la cena era stata preparata
il mal di testa di Jonathan era finito
“Miriam, per favore, prendimi la mano”
poi il suo umore cambiò davvero
“È il momento di fare un erede”

Giocarono a lungo il suo gioco inquietante
Lei lo seguì giù per le scale
fino ad una camera dove condividere l’amore
Una camera che puzzava
come se Miriam fosse ancora lì dentro

Jonathan era uno spettacolo orribile
così Abigail spense la candela
Quello che successe
non avrebbe mai dovuto essere fatto
Lei stava cercando di non pensare
alla terribile cosa che subiva
Nella sua mente il suo lamento divenne
nient’altro che una caduta sulla scale scivolose
Cadere e piangere, strisciare e morire
alla fine delle scale.

I suoi occhi diventarono neri nel disgusto
Lo odiava di più con ogni spinta
e poi finì prima di iniziare
Aveva finito… oh che uomo

L’unica volta che avrebbe potuto chiamarla MIA

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