Traduzione testi Carcass

I Carcass sono un gruppo death metal nato nel 1985 a Liverpool, in Gran Bretagna, grazie all’unione del chitarrista Bill Steer, il bassista Jeff Walker ed il batterista Ken Owen. [wikipedia]

[toggle title=”Leggi una breve biografia”]I Carcass sono annoverati tra i più influenti innovatori della corrente estrema per la loro tecnica, la loro variabilità e la loro versatilità. Nel corso della loro storia si possono distinguere due differenti momenti, caratterizzati da stile e contenuti diversi. i Carcass debuttano nel 1988 con Reek of Putrefaction: solo un anno dopo il debutto dei Napalm Death con il loro Scum, i tre si cimentano in un album grindcore, tralasciando tutto ciò che di politicamente ed economicamente orientato c’era nel gruppo di Birmingham; infatti i testi si ispirano alla nascente cultura “gore” e descrivono immaginari macabri e truculenti, dove smembramenti, necrofagia e malsane autopsie dominano incontrastati. I Carcass così furono precursori di quello che a posteriori venne definito “grindgore” (ovvero un grindcore in cui prevalgono elementi sanguinari ed orrorifici), ispirando band come i Mortician, gli Haemorrhage ed in minima parte anche gli alfieri del brutal death metal, ovvero i Cannibal Corpse. I testi dei Carcass comunque non risultavano dei beceri collage di termini truci e di scene bieche, ma possedevano una superba varietà di situazioni, immagini e vocaboli impreziositi da una perizia tecnica e medica che non poteva non rendere raffinato il lavoro (si dice che Bill Steer utilizzasse un tomo di patologia sottratto alla sorella che studiava medicina). Come ci si poteva aspettare, la critica stroncò l’album, complice un mixaggio ed una qualità audio a dir poco “amatoriale” (il sound mal registrato era infatti soverchiato dai rantolanti e cannibalistici growls di Steer e Walker), l’eccessiva durata e quantità di brani presenti, la poca perizia tecnica che i componenti ancora dimostravano (dovuta più alla penuria di denaro, tant’è che lo stesso Ken Owen dovette usufruire di una sola grancassa per eseguire i blast beat) e della generale antipatia verso il movimento grindcore, tipica dell’Inghilterra del mandato Thatcher. Le vendite negli ambienti underground e la crescente fama permise comunque ai tre di registrare nel 1989 il maestoso Symphonies of Sickness. Ridimensionato il numero di tracce, alle orecchie degli ascoltatori insorse subito quella che pareva una commistione tra gli stilemi grindcore e il death metal americano. Insieme a rocambolesche sfuriate a 180-200 bpm, si insinuavano infatti parentesi ben più pesanti e ragionate, non inficiando però sull’aggressività e sulla qualità dei singoli pezzi. Finalmente si potè notare un upgrade tecnico dei singoli componenti (superiore su tutti Owen, vero maestro dietro le pelli) e una maggiore comprensibilità delle vocals di Steer e Walker. Così si delineava pure un definitivo ruolo del cantante unico, che poi si sarebbe riconosciuto nel bassista inglese, il cui growl, rispetto a quello cavernoso e gorgogliante di Steer, risultava più alto, maligno e rabbioso, incorporando elementi dello scream e della più iconica e raschiante voce thrash). Anche quest’album venne bocciato dalla critica, ancora ignara del potenziale che il trio possedeva. Ma per sfruttare questo potenziale c’era bisogno di un quarto elemento che doveva fungere da anello mancante nel raggiungimento dell’assoluta consacrazione. Ed è così che venne ingaggiato lo svedese Michael Amott, axeman da affiancare a Steer. Con questa formazione uscì il capolavoro del 1991 Necroticism: Descanting the Insalobrious. Tutti furono sorpresi del totale abbandono del grindcore in favore di un death metal estremamente progressivo (uscì lo stesso anno del masterpiece Human dei Death. Molte fonti infatti affermano l’esistenza di un’assidua corrispondenza tra Chuck Schuldiner e Jeff Walker, la quale dà adito a speculazioni su come le band possano essersi ispirate a vicenda e come ci possa essere una collaborativa paternità del genere del technical death metal). I suoni risultavano gelidi e apatici, le tracce erano lunghe e complesse, gli assoli (i quali avevano un titolo) sprizzavano virtuosismi di maniera, accompagnati da un drumming in tempi dispari che non voleva più saperne dei blast beat. Anche i testi cambiarono leggermente, eliminando le immagini splatter per qualcosa di più raffinato e psicologico (il topos principale dell’album era il creativo ri-utilizzo dei cadaveri). Jeff Walker risultava il vero unico cantante (Steer accompagnava in qualche parte, niente di più). Con questo album finisce anche quella che è la prima fase della band ed inizia quella metamorfosi che portò i Carcass ad essere un gruppo di punta dello scenario mondiale. A distanza di soli due anni esce quello che ne risultò il loro successo commerciale. Heartwork è la sintesi di tutto quello che il metal rappresentava nella prima metà degli anni novanta. La base technical rimane, seppur con qualche variazione e semplificazione, ma le tracce assumono la classica forma-canzone e una ritmica thrash/groove marchiata Pantera. A farla da padrone sono melodie stranianti, soprattutto per il sound con cui ci aveva abituato il gruppo inglese, ed a tratti solari ed ariose, memori dei gruppi heavy del decennio precedente. Il nuovo abito rivestito dai Carcass era uno dei primi distanti esempi di melodic death metal (nella sua accezione più generale, non collegato con la scuola di Göteborg), destinato a sconvolgere la Svezia nei due anni successivi (basti pensare ai massimi capolavori degli At the Gates, come Terminal Spirit Disease e Slaughter of the Soul). I testi ormai non trattavano più di obitori e di carogne, ma di temi sociali (“Blind Bleeding the Blind”), di violenze (“Arbeit Macht Fleisch”) e persino d’amore (“No Love Lost”). Purtroppo l’anno dopo vide la defezione di Amott (ritornato nella patria natia per formare i famigerati Arch Enemy) e il rimpiazzo con il chitarrista Carlo Regadas. Ciò non servì a salvare quello che sembrava un vero e proprio split. Uscì postumo allo scioglimento del 1995 Swansong. La formula del sound carcassiano venne completamente stravolta: la melodia prese il totale sopravvento e Steer si ispirò al blues, al rock degli anni settanta, all’heavy ed in un certo senso anche a sonorità stoner. Quello che ne uscì fu un album che mischiava suoni sabbathiani, psichedelici e ariosi ad il growl di Walker. Per semplicità molti giornalisti accostarono il termine death n’roll al loro disco, nonostante fosse stilisticamente lontano dai lavori dei Six Feet Under di Chris Burns. Nonostante l’album fosse più che buono, non venne del tutto compreso dalla critica e dai fan, che lo bollarono come il peggior album del gruppo. Il moniker Carcass svanì negli annali, dopo un’avventura blues rock a nome Black Star nel 1997 e dopo l’emorragia cerebrale del batterista Ken Owen, che lo gettò in un coma di dieci mesi ed una successiva riabilitazione di 3 anni. Fu nel 2007 che i Carcass si riformarono con il rientro di Amott, durato solo 5 anni, e del batterista Daniel Erlandsson (sostituito poi nel 2012 da Daniel Wielding). Con questo formazione, Amott escluso, dopo diciassette anni esce Surgical Steel. L’album è la naturale evoluzione intrapresa con Heartwork (non mancano infatti inserti melodici, assoli penetranti ed un inusuale tremolo picking in alcune sezioni), ma con rimandi a Necroticism (i testi tornano ad essere cruenti, non come i primi album, ma abbastanza per commuovere lo zoccolo duro dei fan. Non mancano comunque riflessioni di ambito sociologico). L’album ne risulta un successo, classificandosi come uno tra i migliori album del 2013 e facendo venire l’acquolina in bocca per il prossimo lavoro. (S.Q.) [/toggle]

Reek of Putrefaction (07/1988)

Testi tradotti dell’album Reek of Putrefaction [Odore di Putrefazione]
[Bill Steer, Jeff Walker, Ken Owen]

Carcass - Reek of Putrefaction
  1. Genital Grinder (strumentale)
  2. Regurgitation of giblets [Rigurgito di frattaglie]
  3. Maggot colony [Colonia di vermi]
  4. Pyosisified (rotten to the gore) [Piosizzato – putrefatto sino al sangue]
  5. Carbonized eye sockets [Orbite carbonizzate]
  6. Frenzied detruncation [Frenetico detroncamento]
  7. Vomited anal tract [Tratto anale vomitato]
  8. Festerday [Giornata dell’infezione]
  9. Fermenting innards [Interiora in fermentazione]
  10. Excreted alive [Espulso vivo]
  11. Suppuration [Suppurazione]
  12. Foeticide [Feticidio]
  13. Microwaved uterogestation [Uterogestazione in microonde]
  14. Feast on dismembered carnage [Banchetto su una carneficina di smembramenti]
  15. Splattered cavities [Cavità squarciate]
  16. Psychopathologist [Psicopatologo]
  17. Burnt to a crisp [Brucialo fino a renderlo un croccantino]
  18. Pungent excruciation [Strazio pungente]
  19. Manifestation of verrucose urethra [Manifestazione d’un’uretra verrucosa]
  20. Oxidised razor masticator [Masticatore di rasoi ossidati]
  21. Mucopurulence excretor [Escretore mucopurulento]
  22. Malignant defecation [Iniqua defecazione]

Symphonies of Sickness (04/11/1989)

Testi tradotti dell’album Symphonies of Sickness [Sinfonie di malsanità]
[Bill Steer, Jeff Walker, Ken Owen]

Carcass - Symphonies of Sickness
  1. Reek of putrefaction [Odore di putrefazione]
  2. Exhume to consume [Esumato da consumare]
  3. Excoriating abdominal emanation [Escoriando le emanazioni addominali]
  4. Ruptured in purulence [Squarciato nella purulenza]
  5. Empathological necroticism [Necrosi empatologica]
  6. Embryonic necropsy and devourment [Necropsia embrionale e divoramento]
  7. Swarming vulgar mass of infected virulency [Volgare massa brulicante di virulenza infetta]
  8. Cadaveric incubator of endoparasites [Cadaverico incubatore di entoparassiti]
  9. Slash dementia [Demenza da squarcio]
  10. Crepitating bowel erosion [Erosione di viscere gorgoglianti]

Necroticism – Descanting the Insalubrious (30/10/1991)

Testi tradotti dell’album Necroticism – Descanting the Insalubrious [Necrosi: Decantando l’Insalubre]
[Bill Steer, Jeff Walker, Ken Owen, Michael Amott]

Carcass - Necroticism Descanting the Insalubrious
  1. Inpropagation [Impropagazione]
  2. Corporeal jigsore quandary [Il dilemma del puzzle corporale]
  3. Symposium of sickness [Simposio della malsanità]
  4. Pedigree butchery [Macellazione da pedigree]
  5. Incarnated solved abuse [Incarnato abuso di solvente]
  6. Carneous cacoffiny [Carnosa cacofonia tombale]
  7. Lavaging expectorate of lysergide composition
    [Espettorato tramite lavanda gastrica della composizione dell’acido lisergico]
  8. Forensic clinicism / The sanguine article [Clinicismo forense/L’articolo rosso sangue]

Heartwork (18/10/1993)

Testi tradotti dell’album Heartwork [Opera del cuore]
[Bill Steer, Jeff Walker, Ken Owen, Michael Amott]

Carcass - Heartwork
  1. Buried dreams [Sogni sepolti]
  2. Carnal forge [Forgia carnale]
  3. No love lost [Nessun amore perduto]
  4. Heartwork [Opera del cuore]
  5. Embodiment [Incarnazione]
  6. This mortal coil [Le vicissitudini della vita]
  7. Arbeit macht fleisch [Il lavoro ti rende carne]
  8. Blind bleeding the blind [Il cieco che dissangua il cieco]
  9. Doctrinal expletives [Imprecazioni dottrinali]
  10. Death certificate [Certificato di morte]

Swansong (10/06/1996)

Testi tradotti dell’album Swansong [Canto del cigno]
[Bill Steer, Jeff Walker, Ken Owen, Carlo Regadas]

Carcass - Swansong
  1. Keep on rotting in the free world [Continuate a imputridire nel mondo libero]
  2. Tomorrow belongs to nobody [Il domani non appartiene a nessuno]
  3. Black star [Buio astro]
  4. Cross my heart [Attraversa il mio cuore]
  5. Child’s play [Il gioco d’un bimbo]
  6. Room 101 [Stanza 101]
  7. Polarized [Radicalizzato]
  8. Generation hexed [Generazione maledetta]
  9. Firm hand [Mano risoluta]
  10. Rock the vote [Scuoti il voto]
  11. Don’t believe a word [Non credere ad una sola parola]
  12. Go to Hell [Vai all’inferno]

Surgical Steel (13/09/2013)

Testi tradotti dell’album Surgical Steel [Acciaio Chirurgico]
[Bill Steer, Jeff Walker, Dan Wilding]

Carcass - Surgical Steel
  1. 1985 (strumentale)
  2. Thrasher’s abattoir [Il mattatoio della trebbiatrice]
  3. Cadaver pouch conveyor system
    [Macchina nastro-trasportatrice di punch di cadavere]
  4. A congealed clot of blood [Un rappreso coagulo di sangue]
  5. The master butcher’s apron [Il grembiule del mastro macellaio]
  6. Noncompliance to ASTM F 899-12 standard [Inosservanza dell’ASTM F 899-12 Standard]
  7. The granulating dark satanic mills [I collassanti bui mulini satanici]
  8. Unfit for human consumption [Non adatto all’alimentazione umana]
  9. 316 L grade surgical steel [Acciaio chirurgico classe 316L]
  10. Captive bolt pistol [Pistola d’abbattimento]
  11. Mount of execution [Monte dell’esecuzione]

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