The court of the Crimson King – Saxon

The court of the Crimson King (La corte del Re Cremisi), cover del brano dei King Crimson., è la traccia numero tre del quindicesimo album dei Saxon, Killing ground, pubblicato il 25 settembre del 2001.

Formazione Saxon (2001)

  • Biff Byford – voce
  • Doug Scarratt – chitarra
  • Paul Quinn – chitarra
  • Nibbs Carter – basso
  • Fritz Randow – batteria

Traduzione The court of the Crimson King – Saxon

Testo tradotto di The court of the Crimson King (McDonald, Sinfield) dei Saxon [SPV]

The court of the Crimson King

The rusted chains of prison moons
Are shattered by the sun.
I walk a road,
horizons change
The tournament’s begun.
The purple piper
plays his tune,
The choir softly sing;
Three lullabies in an ancient tongue,
For the court of the Crimson King.

The keeper of the city keys
Put shutters on the dreams.
I wait outside the pilgrim’s door
With insufficient schemes.
The Black Queen chants
the funeral march,
The cracked
brass bells will ring;
To summon back
the Fire Witch
To the court of the crimson king.

The gardener plants an evergreen
Whilst trampling on a flower.
I chase the wind of a prism ship
To taste the sweet and sour.
The pattern juggler lifts his hand;
The orchestra begin.
As slowly turns the grinding wheel
In the court of the crimson king.

On soft gray mornings
widows cry
The wise men share a joke;
I run to grasp divining signs
To satisfy the hoax.
The Yellow Jester does not play
But gentle pulls the strings
And smiles as the puppets dance
In the court of the crimson king.

La corte del Re Cremisi

Le catene arrugginite delle prigioni lunari
Sono spezzate dai raggi del sole.
Cammino per un sentiero,
gli orizzonti mutano
Il torneo ha inizio.
Il purpureo suonatore di cornamusa
soffia nello strumento,
Il coro dolcemente intona il canto;
Tre ninna nanne in un’antica lingua,
Per la corte del Re Cremisi.

I guardiani delle chiavi delle città
Chiudono le serrande sopra i sogni.
Io attendo oltre la porta del pellegrino
Con progetti insufficienti.
La Regina Corvina canta
La marcia funeraria,
Le campane crepate
d’ottone suoneranno;
Per convocare la
Fattucchiera della Fiamma
Alla corte del Re Cremisi.

I giardinieri piantano un sempreverde
Fischiettano calpestando un fiore.
Sono corso dietro la scia di una nave a prisma
Per assaggiare lo zucchero e la bile.
Il fantastico giocoliere solleva le sue mani;
L’orchestra dà inizio alle danze.
Come lentamente gira la ruota cigolando
Alla corte del Re Cremisi.

Nelle dolci mattinate bigie
le vedove versano lacrime
L’uomo saggio prende parte al gioco;
Corro per afferrare divini simboli
Per soddisfare la burla.
Il Giullare Paglierino non canta
Ma gentile tende i fili
E sorride davanti alla danza dei burattini
Alla corte del Re Cremisi.

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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