The majesty of the nightsky – Emperor

The majesty of the nightsky (La maestà del cielo notturno) è la traccia numero sette del primo album degli Emperor, In the Nightside Eclipse, pubblicato il 21 febbraio del 1994.

Formazione Emperor (1994)

  • Ihsahn – voce, chitarra, tastiere
  • Samoth – chitarra
  • Tchort – basso
  • Faust – batteria

Traduzione The majesty of the nightsky – Emperor

Testo tradotto di The majesty of the nightsky (Ihsahn, Samoth) degli Emperor [Candlelight]

The majesty of the nightsky

Like the tide
Shadows flow towards the shore of light
The night comes whirling like a maelstrom
Warring waves of crackling clouds
Embrace this nightside landscape
The heavens bleed
Through open wounds
The dim light of the moon

The winds are crying mournfully
And tears fly with the gusts
They whip my clenched faces
Freezing skin
With ice-cold burning cuts

Too long I have suffered
The desert sands of time
But as I drown in darkness
It will release the sign

My soul will leave this mortal coil
Of flesh and earthly life
To fly into the mist of night
Into the nightside eclipse
And experience existence on the otherside

“As a stone of scorching enthusiasm
I refract the reflecting surface
Of this unfathomable sea
Growing circles of grief and pain
Slides across the land
As an omen of the horror
yet to come”

The strength of a thousand
fire-breathing demons
Breed in my infernal, sinking soul

And as I reach the surface once again
These powers are under my control
Now I am one
With the night sky majesty

La maestà del cielo notturno

Come la marea
Le ombre fluiscon verso la riva della luce
La notte giunge turbinante come una bufera
Bellicosi flutti di crepitanti nubi
Avvolgon questa valle notturna
Gl’empirei sanguinano
Attraverso aperte ferite
Il soffuso bagliore della luna

I venti urlano luttuosi
E le lacrime volan con folate
Essi frustan il mio volto teso
Raggelando la pelle
Con fendenti brucianti come il ghiaccio

Troppo a lungo ho sofferto
Le desertiche sabbie del tempo
Ma mentr’io annego nella tenebre
Esso rilascia il vessillo

La mia anima lascerà le vicissitudini della vita
Fatte di carne e d’esistenza terrena
Per librarsi nella nebbia della notte
Nel volto buio dell’eclisse
E l’esperienza permane anche nell’aldilà

“Come una pietra di torrida passione
Io rifulgo la riflettente superficie
Di questo insondabile oceano
Crescenti circoli di dolore e sofferenza
Avanzano lungo la landa
Mentre un presagio d’orrore
deve ancor giungere”

La forza d’un migliaio di demoni
dal respiro di fuoco
Si generò nella mia infernale, naufragante anima

E mentr’io conquisto ancor una volta la superficie
Questi poteri si radunano sotto il mio controllo
Ora io sono l’unico
Avvolto nella maestà del cielo notturno

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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