The moor – Opeth

The moor (La brughiera) è la traccia che apre il quarto album degli Opeth, Still life pubblicato il 18 ottobre del 1999.

Formazione Opeth (1999)

  • Mikael Åkerfeldt – voce, chitarra
  • Peter Lindgren – chitarra
  • Martin Mendez – basso
  • Martin Lopez – batteria

Traduzione The moor – Opeth

Testo tradotto di The moor (Åkerfeldt) degli Opeth [Peaceville Records]

The moor

The sigh of summer upon my return
Fifteen alike since I was here
Bathed in deep fog,
blurring my trail
Snuffing the first morning rays

Weary from what might have been ages
Still calm with my mind at peace
Would I prosper or fall, drain the past
The lapse of the moment took it’s turn

Was foul and tainted, devoid of faith
Wearing my death-mask at birth
The hands of God, decrepit and thin
Cold caress and then nothing
I was taken away from my plight
A treason bestowed to the crowd
Branded a jonah with fevered blood
Ungodly freak, defiler

Pale touch, writhing in the embers
Damp mud burning in my eyes
All the faces turned away
And all would sneer at my demise

Outcast with dogmas forged below
Seared and beaten,
banished from where I was born
No mercy would help me on my way
In the pouring rain nothing is the same

Vows in ashes
I pledge myself to no-one
Seethed and spiteful
All shudder at the call of my name
If you’ll bear with me
You’ll fear of me

There is no forgiveness in these eyes
For any of you but one
Dispel the mist for now
Melinda is the reason why I’ve come

She is waterdrops over the pyre
A thistle in my hands
Stained and torn, aged and brown
Virtous shell with kindred innocense

I awoke from the miasma
Passing swiftly through the moor
This is here, waters stir
And in the distance all that was lost
If you’ll bear with me
You’ll fear of me
You’d never leave me to
A fate with you

La brughiera

Il sospiro dell’estate sul mio ritorno
Come da quindici anni che sono qui
Immerso nella nebbia fitta,
sfuocando le mie tracce
Spegnendo i primi raggi del mattino

Stanco di ciò che poteva essere l’età
Ancora calmo con l’animo in pace
Dovrei prosperare o cadere, svuotare il passato
La decadenza del momento prese il suo turno

Ero sporco e corrotto, privo di fede
Indossando la mia maschera di morte alla nascita
Le mani di Dio, piccole e decrepite
Una fredda carezza e poi nulla più
Sono stato portato via dalla mia situazione
Un tradimento concesso alla follia
Marchiato un uccellaccio con sangue malato
Follia irreligiosa, profanatore

Un tocco pallido, dibattendosi nelle braci
Melma umida brucia i miei occhi
Tutti gli sguardi si voltarono
E tutti avrebbero ghignato alla mia morte

Bandito con dogmi falsi
Stanco e impaurito,
bandito dalla terra in cui sono nato
Nessuna misericordia mi aiuterà sulla mia via
Nella pioggia battente, nulla rimane uguale

Giuramenti in cenere
Non mi impegno a nessuno
Rabbioso e maligno
Tutti rabbrividiscono al pronunciare il mio nome
Se mi sopporterete
Avrete paura di me

Non c’è perdono in questi occhi
Per nessuno di voi tranne una
Scogli la nebbia per adesso
Melinda è la ragione per cui sono venuto

Lei è gocce d’acqua sul fuoco
Un cardo nelle mie mani
Macchiato e lacerato, vecchio e scuro
Virtuosa corazza con l’innocenza dei parenti

Mi risveglio dal miasma
Passando rapidamente per la brughiera
È qui, l’acqua si agita
E nella distanza tutto questo era perso
Se mi sopporterete
Avrete paura di me
Non mi lascerete mai
A un destino con voi

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