The needle lies – Queensrÿche

The needle lies (L’ago mente) è la traccia numero nove del terzo album dei Queensrÿche, Operation: Mindcrime, pubblicato il 3 maggio 1988.

Formazione Queensrÿche (1988)

  • Geoff Tate – voce
  • Chris DeGarmo – chitarra
  • Michael Wilton – chitarra
  • Eddie Jackson – basso
  • Scott Rockenfield – batteria

Traduzione The needle lies – Queensrÿche

Testo tradotto di The needle lies (Tate, Wilton) dei Queensrÿche [EMI]

Nikki comunica al Dr. X la sua volontà di andarsene, ma ormai è troppo tardi… anche Nikki sa troppo, vuole forse ritrovarsi ucciso da qualche altro sbandato come lo era lui molto tempo fa? Allora Nikki cade ancora una volta nella disperazione e ha la tentazione di drogarsi, ma si ravvede e maledice i tempi in cui si drogava per alleviare il dolore

The needle lies

[Nikki:]
“I’ve had enough and I want out!”
[Dr. X:]
“You can’t walk away now.”

I looked back once
And all I saw was his face
Smiling, the needle crying
Walking out of his room
With mirrors, afraid
I heard him scream
You’ll never get away

Cold and shaking
I crawled down alleys to try
And scrape away the tracks that marked me
Slammed my face into walls of concrete
I stared, amazed at
the words written on the wall

Don’t ever trust
Don’t ever trust the needle, it lies
Don’t ever trust
Don’t ever trust the needle when it cries…
Cries your name

Wet and raving
The needle keeps calling me back
To bloody my hands forever
Carved my cure with the blade
That left me in scars
Now every time I’m weak
Words scream from my arm

Don’t ever trust
Don’t ever trust the needle, it lies
Don’t ever trust
Don’t ever trust the needle when it cries…
Cries your name

Don’t ever trust
Don’t ever trust the needle, it lies
Don’t ever trust
Don’t ever trust the needle when it cries…
Cries your name

L’ago mente

[Nikki:]
“Ne ho avuto abbastanza e voglio andarmene!”
[Dr. X:]
“Non puoi andartene adesso. Ah ah ah ah…”

Mi sono girato
E tutto ciò che ho visto è stata la sua faccia
Sorrideva, e l’ago urlava
Sono uscito dalla sua stanza
Piena di specchi, avevo paura
e l’ho sentito urlare
“Non te ne andrai mai!”

Ho freddo e sto tremando
Ho strisciato nei vicoli per provare
A grattare via i segni che mi hanno marchiato
Ho sbattuto al faccia contro muri di cemento
E ho fissato, meravigliato,
le parole scritte sul muro

Non fidarti mai
Non fidarti mai dell’ago, mente
Non fidarti mai
Non fidarti mai dell’ago quando urla…
Quando urla il tuo nome

Sono bagnato e ferito
L’ago continua a chiamarmi
Vuole insanguinare le mie mani per sempre
Ho usato una lama come cura
E questa cura mi ha lasciato delle cicatrici
Adesso ogni volta che mi sento debole
Dalle mie braccia escono delle parole

Non fidarti mai
Non fidarti mai dell’ago, mente
Non fidarti mai
Non fidarti mai dell’ago quando urla…
Quando urla il tuo nome

Non fidarti mai
Non fidarti mai dell’ago, mente
Non fidarti mai
Non fidarti mai dell’ago quando urla…
Quando urla il tuo nome

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