The new build – Dark Tranquillity

The new build (La nuova forma) è la traccia che apre il settimo album dei Dark Tranquillity, Character, pubblicato il 24 gennaio del 2005. [♫ video ufficiale ♫]

Formazione Dark Tranquillity (2005)

  • Mikael Stanne – voce
  • Niklas Sundin – chitarra
  • Martin Henriksson – chitarra
  • Michael Nicklasson – basso
  • Anders Jivarp – batteria
  • Martin Brändström – tastiere

Traduzione The new build – Dark Tranquillity

Testo tradotto di The new build (Henriksson, Jivarp, Nicklasson) dei Dark Tranquillity [Century]

The new build

A human force stronger than logic
beyond the focus and the grander ideas
one microcosmos in
this wretched piece of hell
distant memories of what empathy we felt
no revolution in what they must overthrow
in on a secret we all know
the need that is our enemy

I don’t even want to see you
doing all the same things as me
don’t ever let this be you
knowing what it is that drives me

It’s all in the future
said with one foot in the grave
all in the plan of what we never
could achieve no satisfaction
we excuse ourselves from progress
by post-altering our motives
stories set to match whatever beat
that drives the impulse

Whatever tune that carries through
what’s in a soul that rattles empty
in this one reality, too few

Our reach is never wider
than the depth of what we grasp

A vicious curse on all that
we partake inside the conflict
where no one is the wiser
a space invaded
a face evaded
my space invaded
selfish dosn’t begin to
cover the sense
in this utopia of one
to escape the argument
to put another filter on

I don’t even want to see you
doing all the same things as me
don’t ever let this be you
knowing what it is that drives me

La nuova forma

Una forza umana più forte della logica
oltre il fuoco e le grandiosi idee
un microcosmo in questo
disgraziato frammento di inferno
ricordi lontani di quell’empatia che provammo
nessuna rivoluzione in quello che loro devono
rovesciare su un segreto che noi tutti conosciamo
il bisogno che è il nostro nemico

Io non ti voglio nemmeno vederti
fare le stesse cose che faccio io
non lasciare mai che questo sia te
sapendo che cos’è che mi guida

È tutto nel futuro
detto con un piede nella tomba
tutto nel piano di quello che non
potremmo realizzare mai nessuna soddisfazione
ci esoneriamo dal progresso
post-alterando i nostri motivi
storie create per incontrare qualunque battito
che guida l’impulso

Qualunque melodia che ci aiuti a superare
Quello che è nell’ anima che batte vuota
In quest’ unica realtà, troppo poca

Il nostro traguardo non è mai più ampio
della profondità che afferriamo

Una viziosa maledizione su tutto ciò
a cui noi partecipiamo nel conflitto
dove nessuno è il più saggio
uno spazio invaso
un volto fuggito
il mio spazio occupato
egoista, non cominciare
a nascondere il senso
in quest’ unica utopia
per evitare l’argomento
per attivare un altro filtro

Io non ti voglio nemmeno vedere
fare le stesse cose che faccio io
non lasciare mai che questo sia te
sapendo che cos’è che mi guida

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