Those whom the gods detest – Nile

Those whom the gods detest (Coloro che gli Dèi aborrano) è la traccia numero quattro e quella che da il nome al sesto album dei Nile, pubblicato il 3 novembre del 2009. Secondo la mitologia egizia, Seth è il dio del deserto e dell’oltretomba, fratello di Iside ed Osiride, sempre in conflitto con il nipote Horus, figlio di quest’ultimi. Raffigurato come un uomo con testa di sciacallo, durante l’unificazione del Basso regno e dell’Alto regno d’Egitto, alcuni partiti elevarono il dio Horus, interscambiabile con Ra, dio del sole, a divinità principe e demonizzarono Seth, definendolo “dio del caos”. Perciò ancora oggi i più additano Seth come una divinità oscura e malevola. I Nile approfittano di questa errata credenza, dedicando al nume questo brano, in cui è riassunto la sua ribellione ed il suo odio nei confronti di Horus/Ra.

Formazione Nile (2009)

  • Karl Sanders – voce, chitarra
  • Dallas Toler-Wade – chitarra, basso
  • George Kollias – batteria

Traduzione Those whom the gods detest – Nile

Testo tradotto di Those whom the gods detest (Sanders, Kollias) dei Nile [Nuclear Blast]

Those whom the gods detest

“I will not speak
the spell for not dying again
I will not speak
the spell for not dying again
I will not speak
the spell for not dying again”

I am the murderous Seth
My hostility made manifest
In the rebelliousness that is humanity

Entwined in coils of wrath
I disrupt the continuity of the sublime
And defy the words spoken
from the mouth of Ra

We are they whom the Gods detest
We are they whom the Gods detest

Unrepentant
I deny the secrecy of the texts
Impenitent
I blaspheme the sacred scrolls
Unwilling to submit
I embrace what Ra hath called profane

We…
Are…

We are they
We are they

I shall not hail to he
who rises and sets
I shall not bend to he
who imprisons myriads at his will
He who would bathe in my blood
and drink of my gore

Embraced within the coils of Seth
I have no fear of the second death
Of being slashed with knives
Of being butchered on the slaughtering blocks

No god or demon will feed on my entrails
or drink my blood
No blind servant of the throne of Ra
Shall I willingly allow to devour me?

No consuming flames
of uttermost damnation
shall I fear
My tongue speaking words of redemption
Shall ever penetrate my will
Darkly splendid I remain unconquered

Supreme and terrible Ra
Who maketh gods and men
Tremble before thee
I am counted amongst legions of the unrighteous
Who dread not being immersed in pits of fire

We are they whom the Gods detest
We are they whom the Gods detest

We are they whom the Gods detest
We are they whom the Gods detest

Coloro che gli Dèi aborrano

“Non pronunzierò
L’incantesimo per non perire ancora
Non pronunzierò
L’incantesimo per non perire ancora
Non pronunzierò
L’incantesimo per non perire ancora”

Io sono Seth il sanguinario
La mia ostilità s’è mostrata manifesta
In quella risma ribelle ch’è l’umanità

Intrecciato in grovigli d’ira
Io interrompo la continuità del sublime
E sfido le parole enunciate
Dalla bocca di Ra

Noi siam coloro che gli Dèi aborrano
Noi siam coloro che gli Dèi aborrano

Incorreggibile
Io rinnego il riserbo delle scritture
Impenitente
Io lordo con blasfemia le sacre pergamene
Riluttante a sottomettermi
Io abbraccio ciò che Ra definì profano

Noi…
Siamo…

Noi siamo costoro
Noi siamo costoro

Io non loderò costui
che sorge e s’innalza
Io non m’inginocchierò a costui
Che imprigiona folte schiere alla sua volontà
Costui sguazzerebbe nel mio sangue
E berrebbe la mia linfa vitale

Avvolto tra le spire di Seth
Non ho timor d’una seconda morte
D’esser pugnalato con coltelli
D’esser smembrato su are da macello

Nè numi  nè dei banchetteranno sulle mie interiora
O sorseggeranno il mio sangue
Nemmeno il cieco servitore del trono di Ra
Dovrei forse permettergli volente di divorarmi?

Nemmeno le laceranti fiamme
dell’estrema dannazione
Dovrei forse temere?
La mia lingua esprime verbi di redenzione
Che sempre penetreranno la mia volontà
Nell’oscurità maestoso rimango invitto

Supremo e terribile Ra
Che costrinsi le divinità e gli uomini
A tremare di fronte a te
Io conto tra le legioni degli iniqui
Che non temon d’esser immersi in fosse di fuoco

Noi siam coloro che gli Dèi aborrano
Noi siam coloro che gli Dèi aborrano

Noi siam coloro che gli Dèi aborrano
Noi siam coloro che gli Dèi aborrano

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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