What can be safely written – Nile

What can be safely written (Ciò che può esser senza rischi scritto) è la traccia che apre il quinto album dei Nile, Ithyphallic, pubblicato il 17 luglio del 2007. Il brano è ispirato ai racconti dello statunitense Howard Phillips Lovecraft, in particolare al Ciclo di Cthulhu ed ai Racconti del Necronomicon. Cthulhu appare per la prima volta nel racconto “The Call of Cthulhu” (Il richiamo di Cthulhu) del 1928. Cthulhu è uno dei Grandi Antichi, ovvero è una delle divinità venute dallo spazio che hanno oltrepassato la porta del dio Yog-Sothoth per governare la terra. Esso ha il corpo e le ali di un drago, ma la sua testa è quella di un polipo. Vive dietro un’immensa porta chiusa, la quale funge da tomba, tra le rovine della città morta di R’yleh. La città rimane sommersa finché le stelle non raggiungono un particolare allineamento. Una volta allineati gli astri, la città riemerge assieme alla tomba di Cthulhu, il quale infonde follia su pochi eletti che, sotto trance, raggiungeranno R’yleh e libereranno il dio. Una volta libero, Cthulhu porterà distruzione alla razza umana e la soggiogherà. Il mito di Cthulhu, ed in generale le parabole di Lovecraft, hanno fortemente suggestionato l’immaginario moderno. Hanno avuto influenza soprattutto nel campo artistico, letterario, videoludico e musicale. Moltissime band si sono ispirate ai suoi racconti, in particolare i Metallica, i Nile per l’appunto, gli Aeon ed i nostrani Crimson Dawn.

Formazione Nile (2007)

  • Karl Sanders – voce, chitarra
  • Dallas Toler-Wade – chitarra, basso
  • George Kollias – batteria

Traduzione What can be safely written – Nile

Testo tradotto di What can be safely written (Sanders, Kollias) dei Nile [Nuclear Blast]

What can be safely written

Great Cthulhu
Ever the warrior God
Of all the old ones he is the most terrible
For it is his delight
To slay and lay waste to everything
that lies beneath his taloned feet
And the very lust
to conquer what was once free
Drives him onward across the heavens
and through the spheres

It was he and his spawn
That defeated the elder things
Who had long possessed
Sovereignty of this world
Before he descended
on his gray and leathern wings
Through the upper gate
opened by Yog-Sothoth

On the walls of lost cities
And in the carvings of madmen
Who have glimpsed him in their dreams
Is his image delineated

Within a tomb protected
by great seals
He lies in death
Under the weight
of the dark waters of the deep
Yet he dreams still
And in his dreams continues
to rule this world
For his thoughts master the wills
of lesser creatures

When the stars
in their endless turnings
Assume the angles of the same rays
They shed down
In the primordial dawn of the world
Then does R’lyeh rise upward?
so the house of Cthulhu
Emerges from
under his watery prison
The mind of the god waxes strong

And he sends forth his will
to those men who are open
to his influence
The command to release the seals
that bind his tomb

Always the stars
Never remain in alignment long enough
For the enslaved men
to reach distant R’yleh
Before R’yleh sinks
once more under the sea
Severing the bond
between the will of Cthulhu
And the flesh of those he has enthralled
Leaving them to wail in
confusion and despair
Upon the bosom of the vacant sea

Ciò che può esser senza rischi scritto

Il grande Cthulhu
Da sempre il Dio guerriero
Di tutti i grandi antichi esso è il più terribile
Perciò è sua grande letizia
Annientare e devastare ogni cosa
Che giace al di sotto del suo artigliato piede
E la maggior voluttà
D’impadronirsi di ciò ch’un tempo era libero
Lo guida avanti passando per i cieli
Ed attraverso gl’empirei

Furon esso e la sua progenie
Che sconfissero g’esseri più antichi
Che ha lungo ebbero possesso
Della sovranità di questo mondo
Prima ch’esso discendesse
Sulle sue grigie e carnose ali
Attraverso l’alta porta
spalancata da Yog-Sothoth

Sulle mura di città perdute
E nelle incisioni d’uomini folli
Che l’hanno intraveduto nei loro sogni
V’è delineata la sua immagine

All’interno d’una tomba protetta
da immensi sigilli
Esso giace nella morte
Sotto il fardello
delle buie acque delle profondità
Ancor esso viaggia per onirici reami
E nei suoi sogni persevera
nel governare questo mondo
Perciò i suoi pensieri dominano le volontà
Di creature inferiori

Quando gl’astri
nelle loro imperiture rivoluzioni
Assumon le angolature degli stessi raggi
Essi effondon più luce
Nella primordiale aurora del mondo
Poi sorgerà forse innanzi R’lyeh?
Così la dimora di Cthulhu
Emerge dagli abissi
della sua acquatica prigione
La psiche del nume si striglia con ferocia

Ed esso sprigiona innanzi la sua volontà
A quegli uomini che son aperti
Alla sua influenza
L’ordine d’abbattere i sigilli
Che vincolano la sua tomba

Le stelle nelle epoche a venire
Mai rimarranno allineate tanto a lungo
Per gli uomini schiavizzati
Che dovranno raggiungere la lontana R’yleh
Prima che R’yleh sprofondi
ancora una volta nell’oceano
Mettendo a dura prova i legami
tra la volontà di Cthulhu
E la carne di coloro ch’esso ha ammaliato
Lasciandoli vagire nella
confusione e nella disperazione
Sopra il seno d’un vacuo mare

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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