Ye Entrancemperium – Emperor

Ye Entrancemperium (L’accesso al vostro impero) è la traccia numero due del secondo album degli Emperor, Anthems to the Welkin at Dusk, pubblicato l’8 luglio del 1997.

Formazione Emperor (1997)

  • Ihsahn – voce, chitarra, tastiere
  • Samoth – chitarra
  • Alver – basso
  • Trym – batteria

Traduzione Ye Entrancemperium – Emperor

Testo tradotto di Ye Entrancemperium (Ihsahn, Samoth) degli Emperor [Candlelight]

Ye Entrancemperium

Drawn towards these lands again
seeking death and sacred soil,
I ride the longing winds
of my blackened soul,
growing stronger
once I enter my empire beyond.

(Emperium.)
Behold my coming.

C’mon!

The fullmoon ride above me,
enlightening my realm
in a silvery glow.
Yet the shadows crawl
beneath my storming sky,
guarding treasures from forbidden light.

I still remember,
though ages ago it seems,
the first time I entered the gates.
The revelation of ritual death
by which I became divine.
Sacrifice of the life.
I had among the flesh of the light.

And now I enter again.
Even stronger,
yet amazed by what I see.
In ecstasy I mock the world.

Suddenly I memorize,
asking what I left behind.
Nothing…
Nothing…
Nothing…
Can I ever comprehend?
Will my longing never end?
Never!

Drawn towards these lands again,
seeking death and sacred soil.
I ride the longing winds
of my blackened soul…
Eternally!

L’accesso al vostro impero

Fuso ancora contro queste terre
alla ricerca della morte e del sacro terreno,
Cavalco i volubili venti
della mia tetra anima,
così da rafforzarmi
una volta che sarò entrato oltre il mio impero.

(Impero.)
Osservate il mio avvento.

Andiamo!

La luna piena vola sopra di me,
illuminando il mio regno
in uno splendore argenteo.
Ancor le ombre strisciano
sotto il mio cielo tempestoso,
salvaguardando i tesori dalla luce proibita.

Ancora ricordo,
sebben pare sian passati eoni,
la prima volta ch’oltrepassai i cancelli.
La rivelazione della morte rituale
da parte di coloro che divennero divini.
Il sacrificio della vita
è ciò ch’ebbi tra le membra del bagliore.

Ed ora io rientro ancora.
Persin più forte,
ancor meravigliato da ciò che scorgo.
In estasi derido il mondo.

Improvvisamente rimembro,
chiedendomi cosa mi son lasciato alle spalle.
Niente…
Niente…
Niente…
Posso pur sempre comprendere?
Avrà forse mai fine la mia brama?
Mai!

Fuso ancora contro queste terre
alla ricerca della morte e del sacro terreno,
Cavalco i volubili venti
della mia tetra anima…
Eternamente!

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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