Year of the rat – Tristania

Year of the rat (L’anno del ratto) è la traccia che apre il sesto album dei Tristania, Rubicon, pubblicato il 25 agosto del 2010. [♫ video ufficiale ♫]

Formazione Tristania (2010)

  • Mariangela Demurtas – voce femminile
  • Kjetil Nordhus – voce maschile
  • Anders Høvyvik Hidle – chitarra
  • Gyri Losnegaard – chitarra
  • Ole Vistnes – basso
  • Tarald Lie Jr. – batteria
  • Einar Moen – tastiere

Traduzione Year of the rat – Tristania

Testo tradotto di Year of the rat (Bergøy, Hidle, Vistnes, Demurtas) dei Tristania [Napalm Records]

Year of the rat

There’s a way just walk the line
Keep your direction
And read the signs
Just play the game or fade away
Make your confessions and book a ride

Now that your
sparkling smile is outworn
Now that your famous
blue raincoat is torn
Spin me a lie
and we’ll slip through the haze
Just like Louise
we’ll get lost in the shades

Change your name and change your face
For your protection and the new day
Believe in me you can be free
Escape the aggression and book that ride

Now you’re a rat and you can’t sleep at night
Under the spell of the following eye
This is the game there’s no getting out
I’ve seen the end and it looks like a nine
You feel the chill
that just crept down your spine
This time, the last surrender
The axe won’t be buried, not ever, not sorry
It is too late to worry

L’anno del ratto

C’è una via, basta fare il bravo
Mantieni la tua direzione
e leggi i segnali
Basta giocare o svanire
Fai le tua confessioni e prenota un viaggio

Ora che il tuo
scintillante sorriso è logoro
Ora che il tuo famoso
impermeabile blu è strappato
Manipolami una bugia
e scivoleremo attaverso la foschia
Proprio come Louise
ci perderemo nelle ombre

Cambi il tuo nome e cambi il tuo volto
Per la tua protezione e il nuovo giorno
Credi in me, e puoi essere libero
Sfuggi l’aggressione e prenota quel giro

Ora sei un topo e puoi dormire la notte
sotto l’incantesimo dell’occhio seguente
Questo è il gioco, non c’è uscita
ho visto la fine e sembra un nove
Senti il brivido
che striscia lungo la schiena
Questa volta, l’ultima resa
L’ascia non sarà sepolta, non mai, mi dispiace
È troppo tardi per preoccuparsi

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