Child of the twilight – Novembre

Child of the twilight (Il bambino del tramonto) è la traccia numero quattro del quarto album dei Novembre, Novembrine Waltz, pubblicato il 22 ottobre del 2001.

Formazione Novembre (2001)

  • Carmelo Orlando – voce, chitarra
  • Massimiliano Pagliuso – chitarra
  • Alessandro Niola – basso
  • Giuseppe Orlando – batteria

Traduzione Child of the twilight – Novembre

Testo tradotto di Child of the twilight dei Novembre [Century Media Records]

Child of the twilight

This is now, since and then
And this is where we unendingly forever stand

And then I saw your smile,
the origin of the Sun
which cracks the stone
of which we gods are made
Now that I saw your smile
I’d step out from this stump
This is where we unendingly forever stand

È come impazzire in un mare dorato

Running from light
Dive in the wonders of twilight
like children of dusk on the run from the day

Do u remember the expanse of desks
and the smell of the first days?
tears dense and in plenty,
while far behind, the world
punished u against the wall.
for nothing but just being

Now, that after all this years
I’m no longer sure
if u had really existed, or if I just invented you
Tell me what’s left to trust

I face that place again
But this time in depth of the self
and I’m weaker without your sad smile,
the same as mine

Sometimes the sight of the town
through the rain
fills the pit of a failure of life

This is now, since and then
And this is where we unendingly forever stand

Il bambino del tramonto

Cosi è, ora e sempre
e qui è dove rimarremo per sempre

Poi vidi il tuo sorriso,
che originò il Sole
che spacca le pietre
di cui noi Dei siam fatti
Adesso che ho visto il tuo sorriso,
scenderei da questo piedistallo
Ma è qui che rimarremo per sempre

È come impazzire in un mare dorato

Scappando via dalla luce
Tuffandosi nelle meraviglie del tramonto
come bambini della sera in fuga dal giorno

Ricordi le distese di banchi
e l’odore dei primi giorni?
Lacrime dense e a valanga
mentre dietro di te il mondo
ti mandava contro il muro
perché respiravi

Adesso che dopo tutti questi anni
non sono neanche più sicuro se tu sia
realmente esistita o se ti abbia inventata
dimmi a cos’altro si possa credere?

Rivivo quel posto nuovamente
ma questa volta nelle profondità dell’Io
Sono più debole senza il tuo triste sorriso,
un po’ come il mio

A volte la vista della città
attraverso la pioggia
riempie il vuoto di una vita fallita

Cosi è, ora e sempre
e qui è dove rimarremo per sempre

* traduzione inviata da Fabrizio

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