Everasia – Novembre

Everasia è la traccia numero due del quarto album dei Novembre, Novembrine Waltz, pubblicato il 22 ottobre del 2001.

Formazione Novembre (2001)

  • Carmelo Orlando – voce, chitarra
  • Massimiliano Pagliuso – chitarra
  • Alessandro Niola – basso
  • Giuseppe Orlando – batteria

Traduzione Everasia – Novembre

Testo tradotto di Everasia dei Novembre [Century Media Records]

Everasia

Si inizia un nuovo viaggio
di terra, aria, e mare
e poi volare, sino a quasi il sole sfiorare

(A new journey begins,
by earth, air and sea
and then flying ‘till almost caressing the sun)

Issa oh, oh Issa
Issa oh, oh Issa
Issa oh, oh Issa
Issa oh, oh

(Heaven ho!)

Da padre a figlio
Da padre a figlio
Da padre al figlio del figlio

(from father to son,
from father to the son of the son)

Feel the summer in this morning
and it’s thousands passions riding
Riding us to farther seas
and rising dreams of Everasia

And the gold is there,
just cross that bridge of clay, damn!
Be brave and take that treasure where
your father spent strength

And I avoid the mire in which
my legs has faltered
The boots are laced, the eastwind
leads you, dear old ship, way Everasia

Alla fine delle righe, solo il tempo per capire
che si muore e il tempo non si ferma mai
Ma per te che sai gioire son bugie da ignorare
vivi sempre non morire mai

Oceanheart, non-forgotten
soon will rise from its deepest self, it will rise
to its primal splendour, it will rise back

Atlantis, new knowledge
new geometry, new astronomy, magic

Religion of the science
erecting its churches
devoid of heavens

It’s fire, what we need is fire,
for this world gone, fire, fire

Everasia

Si inizia un nuovo viaggio
di terra, aria, e mare
e poi volare, sino a quasi il sole sfiorare

Si inizia un nuovo viaggio
di terra, aria, e mare
e poi volare, sino a quasi il sole sfiorare

Issa oh, oh Issa
Issa oh, oh Issa
Issa oh, oh Issa
Issa oh, oh

(Paradiso ho!)

Da padre a figlio
Da padre a figlio
Da padre al figlio del figlio

Da padre a figlio
Da padre al figlio del figlio

Senti l’Estate in questo mattino
e le sue mille passioni che ci conducono
verso mari pių lontani
e ai nuovi sogni di Everasia

L’oro è li,
basta attraversare il ponte d’argilla
Sii coraggioso e porta quel tesoro
laddove tuo padre ha sgobbato

Cerco di evitare il pantano
in cui le mie gambe si sono già imbattute
Stringi i lacci, caro vecchio battello,
il vento dell’Est ti porta lontano ad Everasia

Alla fine delle righe, solo il tempo per capire
che si muore e il tempo non si ferma mai
Ma per te che sai gioire son bugie da ignorare
vivi sempre non morire mai

Cuor d’oceano, indimenticato
un giorno risorgerà dal suo più profondo Io
al suo originale splendore, tornerà

Atlantide, nuovo scibile
nuova geometria, nuova astronomia, magia

Religione della scienza
che eregge le sue chiese
prive di paradisi

Il fuoco è ciò di cui abbiam bisogno
per questo mondo finito, fuoco, fuoco

* traduzione inviata da Fabrizio

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