Everyone hates everyone – Superjoint Ritual

Everyone hates everyone (Tutti odiano tutti) è la traccia numero tre del primo album dei Superjoint Ritual, Use Once and Destroy, pubblicato il 21 maggio del 2002.

Formazione Superjoint Ritual (2002)

  • Phil Anselmo – voce, chitarra
  • Jimmy Bower – chitarra, basso
  • Joe Fazzio – batteria

Traduzione Everyone hates everyone – Superjoint Ritual

Testo tradotto di Everyone hates everyone (Anselmo, Bower, Fazzio) dei Superjoint Ritual [Sanctuary]

Everyone hates everyone

Mind is a freeze,
from me, from you, from shock
There is no sanctuary,
I want to do you right now
Your blank look tells me,
you’re not to thrilled at all
To stand here face-to-face with me
You want to stab me, right now, not tomorrow
‘Cause there’s a fine line between me and them
Call it a rift

I can’t just look you in the eye
without just crying/laughing
I speak with death-threat tone…
you and yours want to make a name
Pack it up and move on right now, no tomorrow
Can’t take your best shot,
‘Cause you’re too chicken shit
You and yours want to make a name
Pack it up and move on right now
‘Cause there’s a fine line between me and them
Call it a…

I will decide

There’s pressure, revolving,
unloading, depreciated
Step on the foot of Excelcier,
a net in the womb of the aftermath
The problem ahead is that “fine line”
that keeps us apart
A fence there in the middle
Keeps us apart again

Tutti odiano tutti

La mente è un congelamente,
da me, da te, dallo shock
Non c’è nessun santuario,
voglio te subito
Il tuo sguardo vuoto mi dice,
non sei affatto entusiasta
Di rimanere qui faccia a faccia con me
Tu vuoi pugnalarmi, subito, non domani
Perché c’è una linea sottile tra me e loro
Si dice spaccatura

Non posso guardarti nell’occhio
senza piangere/ridere
Parlo con un tono da minaccia di morte…
Tu e i tuoi vogliono fare un nome
Fa le valigie e scappa subito, non domani
Non puoi prendere il tuo colpo migliore,
Perché sei troppo codardo, stronzo
Tu e i tuoi vogliono fare un nome
Fa le valigie e scappa subito
Perché c’è una linea sottile tra me e loro
Si dice…

Lo deciderò

C’è pressione, giramenti,
scaricamenti, screditamenti
Pesta il piede di Excelcier,
una rete nel grembo dei postumi
Il problema principale è che quella “linea sottile”
che ci divide
Un recinto lì al centro
Ci tiene ancora divisi

* traduzione inviata da El Dalla

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