Marea – Novembre

Marea è la traccia numero otto del quinto album dei Novembre, Dreams d’Azur, pubblicato il 25 novembre del 2002.

Formazione Novembre (2002)

  • Carmelo Orlando – voce, chitarra, tastiere
  • Massimiliano Pagliuso – chitarra
  • Antonio Poletti – chitarra
  • Giuseppe Orlando – batteria

Traduzione Marea – Novembre

Testo tradotto di Marea (Carmelo Orlando) dei Novembre [Century Media Records]

Marea

[Part 1 – Nostalgia / Its Gaze]

È come impazzire in un mare dorato

Anguish at the everlasting
waters we feel
Staring at the darkest parts
of the blue sea’s eyes

It blinds by us by its silence
left a widower by a winter
Which can never melt
the icy salt of its waves

And left orphans by warm snows
we go insane
At your ancient resigned gaze

The golden swords of the sun
can’t even scratch
Your intense mixture of silver and blue

Which deified our ancestors
Which witnessed science’s temples
Which carefully hides the island
of the ancient future
Which kept the melancholic secrets
of countless mortals

[Part 3 – Behind my Window
/ My Seas of South]

And now that the cold has returned
Where’s my window
From which I used to dominate the world?

My grey, bleak, azure world
A world without no wars
A world where I could even fly

Now I know live doesn’t belong to these lands
It flies free above all this
I could see it from behind my window
Bringing me that happiness which wet the eyes

Where are my seas of south
which wet the eyes now?
Where is my window now
that the cold has returned?

Marea

[Parte 1- Nostalgia/Il suo sguardo]

È come impazzire in un mare dorato

Angoscia noi sentiamo
presso le acque eterne
Fissando le parti più buie
degli occhi del mare blu

Ci acceca col suo silenzio,
lasciato vedovo da un inverno
che non può sciogliere
il sale ghiacciato delle sue onde.

E lasciati orfani dalle calde nevi
noi impazziamo
Davanti al tuo antico sguardo rassegnato.

Le spade dorate del sole
non possono nemmeno graffiare
Il tuo intenso composto di argento e blu

Che ha deificato i nostri antenati
Che ha assistito ai templi della scienza
Che nasconde con cura l’isola
dell’antico futuro
Che manteneva i segreti malinconici
di innumerevoli mortali.

[Parte 3- Dietro la mia finestra
/ I miei mari del sud]

E ora che il freddo è tornato
Dov’è la mia finestra
Da cui ero solito dominare il mondo?

Il mio mondo grigio, desolato, azzurro
Un mondo senza guerre
Un mondo dove potrei persino volare

Ora so che vivere non appartiene a queste terre
Quel mondo vola libero sopra tutto questo
Potrei vederlo da dietro la mia finestra
che mi porta quella felicità che bagnava gli occhi.

Dove sono i miei mari del sud
che mi bagnavano gli occhi?
Dov’è la mia finestra adesso
che il freddo è tornato?

* traduzione inviata da Fabrizio

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