Never, neverland – Annihilator

Never, neverland (L’isola che non c’è) è la traccia cinque e quella che da il nome al secondo album degli Annihilator, pubblicato il 12 settembre del 1990.

Formazione Annihilator (1990)

  • Coburn Pharr – voce
  • Jeff Waters – chitarra
  • Dave Scott Davis – chitarra
  • Wayne Darley – basso
  • Ray Hartmann – batteria

Traduzione Never, neverland – Annihilator

Testo tradotto di Never, neverland (Waters) degli Annihilator [Roadrunner]

Never, neverland

My room is full of toys and things
But filled with nothing new
Just me and Clare alone in this
Enchanted, placid room
It’s Saturday and no more school
There hasn’t been for years
She says we’re here forever
‘Til eternity

Our solitude has been disturbed
Clare hold on, don’t flee
With open arms they call my name
“Oh won’t you come with me?”

Get back, back!
Just leave us all alone
Take that and that!
I’ll break every bone

Get back, back!
Just leave us all alone
Take that and that!
I’ll break every bone

Blacking out, poisoned
Colors now decay
Drifting off to never, neverland
Please don’t take me away
To never, neverland
No, to the neverland!

Time has passed and now I see
What I’ve lived through
I’ve got no fears that match the hate
That came from you
It’s Saturday I’ve things to do
I wish you all the best
Now I leave your placid room
Enjoy eternal rest

L’isola che non c’è

La mia stanza è piena di giocattoli e cose
Ma riempita di niente di nuovo
Solo e io e Clare soli in questa
camera incantata e tranquilla
È sabato e non più scuola
Non si sono stati per anni
Dice che siamo qui per sempre
Fino all’eternità

La nostra solitudine è stata turbata
Clare aspetta, non scappare
A braccia aperte chiamano il mio nome
“Oh non vieni con me?”

State indietro, indietro!
Lasciatesi soli
Prendi quello e quello!
Spezzerò ogni osso

State indietro, indietro!
Lasciatesi soli
Prendi quello e quello!
Spezzerò ogni osso

Svenimento, avvelenato
I colori ora decadono
Alla deriva verso l’isola che non c’è
Per favore, non portarmi via
Verso l’isola, l’isola
l’isola che non c’è!

Il tempo è passato e ora vedo
Quello che ho vissuto
Non ho paure che corrispondano all’odio
che è arrivato da te
È sabato, ho delle cose da fare
Ti auguro il meglio
Ora lascio la tua placida stanza
Goditi l’eterno riposo

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